Ripensare nell’Italia di oggi all’opera di Leopoldo Franchetti, che nel 1896 era stato in Parlamento relatore della legge per l’istituzione del commissariato civile in Sicilia dopo la violenta repressione dei Fasci, che dimostrò quanto ancora l’Isola fosse «trattata come terra di conquista», e ritornare per un momento alle reali condizioni di vita nel Mezzogiorno del 1875, vuol dire ridare un senso «vivente», nel significato attribuito al termine da De Sanctis, al meridionalismo delle origini, fondato sul dovere morale, sulla serietà della conoscenza scientifica, infoltita di un compatto umanesimo pedagogico.

1875: una data fondamentale per la letteratura meridionalista

Antonio Iermano
2020

Abstract

Ripensare nell’Italia di oggi all’opera di Leopoldo Franchetti, che nel 1896 era stato in Parlamento relatore della legge per l’istituzione del commissariato civile in Sicilia dopo la violenta repressione dei Fasci, che dimostrò quanto ancora l’Isola fosse «trattata come terra di conquista», e ritornare per un momento alle reali condizioni di vita nel Mezzogiorno del 1875, vuol dire ridare un senso «vivente», nel significato attribuito al termine da De Sanctis, al meridionalismo delle origini, fondato sul dovere morale, sulla serietà della conoscenza scientifica, infoltita di un compatto umanesimo pedagogico.
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