Il capitolo indaga la relazione profonda tra le dinamiche di mobilità urbana e la generazione di capitale sociale, inteso come l’insieme delle reti fiduciarie e relazionali che sostengono la comunità locale. Superando la visione tecnocratica dei trasporti, l’analisi evidenzia come le diverse modalità di spostamento influenzino direttamente la qualità della convivenza civile: la mobilità attiva (pedonalità, ciclabilità) e la sharing mobility vengono identificate come vettori privilegiati di coesione sociale, capaci di trasformare lo spazio pubblico da mero corridoio di transito a infrastruttura sociale generatrice di incontri e scambi. Il lavoro affronta le criticità legate all’accessibilità e all’equità, postulando che un sistema di trasporto escludente comprometta l’esercizio stesso dei diritti di cittadinanza, marginalizzando le fasce più vulnerabili. Infine, viene esaminato il ruolo della governance partecipativa: attraverso processi decisionali inclusivi e pratiche di codesign, la pianificazione della mobilità diviene uno strumento di cittadinanza attiva, dove la comunità è un attore protagonista nella definizione di città solidali e accessibili.
Mobilità urbana, capitale sociale e cittadinanza attiva
Roberto Bruni
;
2026-01-01
Abstract
Il capitolo indaga la relazione profonda tra le dinamiche di mobilità urbana e la generazione di capitale sociale, inteso come l’insieme delle reti fiduciarie e relazionali che sostengono la comunità locale. Superando la visione tecnocratica dei trasporti, l’analisi evidenzia come le diverse modalità di spostamento influenzino direttamente la qualità della convivenza civile: la mobilità attiva (pedonalità, ciclabilità) e la sharing mobility vengono identificate come vettori privilegiati di coesione sociale, capaci di trasformare lo spazio pubblico da mero corridoio di transito a infrastruttura sociale generatrice di incontri e scambi. Il lavoro affronta le criticità legate all’accessibilità e all’equità, postulando che un sistema di trasporto escludente comprometta l’esercizio stesso dei diritti di cittadinanza, marginalizzando le fasce più vulnerabili. Infine, viene esaminato il ruolo della governance partecipativa: attraverso processi decisionali inclusivi e pratiche di codesign, la pianificazione della mobilità diviene uno strumento di cittadinanza attiva, dove la comunità è un attore protagonista nella definizione di città solidali e accessibili.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Cap4-e-copertina-Romeo2026.pdf
solo utenti autorizzati
Tipologia:
Versione Editoriale (PDF)
Licenza:
Copyright dell'editore
Dimensione
1.12 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.12 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

