Il consumo di suolo è uno degli effetti dei processi di urbanizzazione, che colpiscono in maniera particolarmente sensibile le aree costiere. Le ragioni di questa particolare condizione risiedono nel fatto che le aree costiere sono interessate, più delle aree interne, a processi di crescita demografica. Ma non è solo questo. Le aree costiere sono anche interessate da maggiore intensità nella costruzione di vie di trasporto, nonché da una intensa attività turistica che è tra i maggiori impulsi al consumo di suolo (seconde case, alberghi e attività ricettive in generale; occupazione della linea costiera con attività ludico-ricreative, porti, opere difensive, …). Inoltre, c’è anche un generale DEGRADO del suolo derivato da: 1) veloce trasformazione del territorio; 2) abbandoni delle terre in attesa di lottizzazione, legati anche a una trasformazione sociale (perdita di interesse delle attività agricole legate anche a una potenziale crescita dei valori dei terreni in prossimità della linea di costa). Questa condizione produce vaste aree di degrado, che mal si coniugano con una visione delle aree costiere come luoghi di attrazione turistica, di conservazione della biodiversità, di contenimento dei processi di urbanizzazione delle aree costiere
Consumo di suolo, urbanizzazione e degrado costiero in Italia: un’analisi geo-cartografica
Domenico de Vincenzo
2026-01-01
Abstract
Il consumo di suolo è uno degli effetti dei processi di urbanizzazione, che colpiscono in maniera particolarmente sensibile le aree costiere. Le ragioni di questa particolare condizione risiedono nel fatto che le aree costiere sono interessate, più delle aree interne, a processi di crescita demografica. Ma non è solo questo. Le aree costiere sono anche interessate da maggiore intensità nella costruzione di vie di trasporto, nonché da una intensa attività turistica che è tra i maggiori impulsi al consumo di suolo (seconde case, alberghi e attività ricettive in generale; occupazione della linea costiera con attività ludico-ricreative, porti, opere difensive, …). Inoltre, c’è anche un generale DEGRADO del suolo derivato da: 1) veloce trasformazione del territorio; 2) abbandoni delle terre in attesa di lottizzazione, legati anche a una trasformazione sociale (perdita di interesse delle attività agricole legate anche a una potenziale crescita dei valori dei terreni in prossimità della linea di costa). Questa condizione produce vaste aree di degrado, che mal si coniugano con una visione delle aree costiere come luoghi di attrazione turistica, di conservazione della biodiversità, di contenimento dei processi di urbanizzazione delle aree costiere| File | Dimensione | Formato | |
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