La nuova Costituzione socialista del 1976 trasformò definitivamente l'Albania in uno Stato ateocratico. Il tentativo di totale eradicamento delle tradizioni religiose, nonostante l'impegno del governo, non si compì mai definitivamente. Dal 1985, con l'avvento al potere di Ramiz Alia, la repressione allentò parzialmente la pressione sulla popolazione, ma non smentì la sua natura fieramente anti-religiosa del regime né accennò ad alcuna liberalizzazione. La diplomazia italiana osservò con attenzione questa evoluzione collaborando anche con la diplomazia della Santa Sede.

La costante staliniana. La diplomazia italiana e la persecuzione religiosa in Albania dalla Costituzione del 1976 fino agli anni Ottanta

Riccardi Luca
2021

Abstract

La nuova Costituzione socialista del 1976 trasformò definitivamente l'Albania in uno Stato ateocratico. Il tentativo di totale eradicamento delle tradizioni religiose, nonostante l'impegno del governo, non si compì mai definitivamente. Dal 1985, con l'avvento al potere di Ramiz Alia, la repressione allentò parzialmente la pressione sulla popolazione, ma non smentì la sua natura fieramente anti-religiosa del regime né accennò ad alcuna liberalizzazione. La diplomazia italiana osservò con attenzione questa evoluzione collaborando anche con la diplomazia della Santa Sede.
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