Nel passaggio tra il fascismo e la Repubblica, molti dirigenti pubblici transitarono dai quadri del regime a posti di rilievo nel nuovo Stato democratico. Fecero eccezione i prefetti. Una epurazione interna avvenne già al momento della nomina di Badoglio come Presidente del consiglio. I prefetti provenienti dal Pnf vennero allontanati. Ciò rifletteva la fiducia accordata ai prefetti di carriera e alla evidente necessità di non tenere nei quadri del Ministero dell'interno un personale di fede fascista. Nel saggio sono ripercorse le reti di relazione, ma si indaga anche sui numeri della esclusione dei prefetti dai ruoli del Ministero.

L'epurazione "interna": l'istituto prefettizio

Marco De Nicolò
2019

Abstract

Nel passaggio tra il fascismo e la Repubblica, molti dirigenti pubblici transitarono dai quadri del regime a posti di rilievo nel nuovo Stato democratico. Fecero eccezione i prefetti. Una epurazione interna avvenne già al momento della nomina di Badoglio come Presidente del consiglio. I prefetti provenienti dal Pnf vennero allontanati. Ciò rifletteva la fiducia accordata ai prefetti di carriera e alla evidente necessità di non tenere nei quadri del Ministero dell'interno un personale di fede fascista. Nel saggio sono ripercorse le reti di relazione, ma si indaga anche sui numeri della esclusione dei prefetti dai ruoli del Ministero.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
L'epurazione interna. L'istituto prefettizio.pdf

non disponibili

Descrizione: File pdf tratto dalla stampa
Tipologia: Documento in Post-print
Licenza: DRM non definito
Dimensione 2.08 MB
Formato Adobe PDF
2.08 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11580/75392
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
social impact