Il saggio introduce il quarto volume del Corpus dei codici decorati dell’Archivio di Montecassino, dedicato al periodo che va dalla fine dell’abbaziato di Teobaldo alla consacrazione della splendida basilica desideriana. Attraverso lo studio di 32 manoscritti (tutti analiticamente catalogati nel volume, in schede di cui l’autrice ha redatto la parte relativa alla decorazione) viene indagato un periodo poco conosciuto dell’attività dello scriptorium cassinese. La ricostruzione critica, incentrata su apparati illustrativi spesso inediti, attenua la tesi del ‘vuoto culturale’ e della quiescenza di ogni attività scrittoria a Montecassino tra Teobaldo (1028-1035) e Desiderio (1058-1087), quando il monastero fu guidato da personalità di primo piano come Richerio (1038-1055) e Federico di Lorena (1057-1058) e dimostra come, soprattutto durante i primi cinque anni, l’arte libraria desideriana appaia improntata alla renovatio più che all’innovatio. L’età dell’oro della Montecassino romanica e la committenza dell’abate Desiderio ne risultano quindi più coerentemente inserite nell’alveo di una tradizione consolidata e continua. L’esigenza di una catalogazione scientifica del patrimonio manoscritto conservato presso l’abbazia di Montecassino è alla base del progetto del Corpus dei codici decorati dell’Archivio di Montecassino, curato da Giulia Orofino e promosso dall’Università di Cassino, di cui sono stati pubblicati i primi quattro volumi (G. Orofino, I codici decorati dell’Archivio di Montecassino. I. I secoli VIII-X, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1994; G. Orofino, I codici decorati dell’Archivio di Montecassino. II.1, II.2, I codici preteobaldiani e teobaldiani, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1996 e 2000; I codici decorati dell’Archivio di Montecassino. III. Tra Teobaldo e Desiderio, a cura di G. Orofino, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2006). L’opera, che prevede l’uscita di altri tre volumi, è diventata un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, come dimostrano le numerose recensioni e citazioni, ed è presente nelle principali biblioteche italiane ed estere.

Miniatura a Montecassino. 1035-1071

OROFINO, Giulia
2006

Abstract

Il saggio introduce il quarto volume del Corpus dei codici decorati dell’Archivio di Montecassino, dedicato al periodo che va dalla fine dell’abbaziato di Teobaldo alla consacrazione della splendida basilica desideriana. Attraverso lo studio di 32 manoscritti (tutti analiticamente catalogati nel volume, in schede di cui l’autrice ha redatto la parte relativa alla decorazione) viene indagato un periodo poco conosciuto dell’attività dello scriptorium cassinese. La ricostruzione critica, incentrata su apparati illustrativi spesso inediti, attenua la tesi del ‘vuoto culturale’ e della quiescenza di ogni attività scrittoria a Montecassino tra Teobaldo (1028-1035) e Desiderio (1058-1087), quando il monastero fu guidato da personalità di primo piano come Richerio (1038-1055) e Federico di Lorena (1057-1058) e dimostra come, soprattutto durante i primi cinque anni, l’arte libraria desideriana appaia improntata alla renovatio più che all’innovatio. L’età dell’oro della Montecassino romanica e la committenza dell’abate Desiderio ne risultano quindi più coerentemente inserite nell’alveo di una tradizione consolidata e continua. L’esigenza di una catalogazione scientifica del patrimonio manoscritto conservato presso l’abbazia di Montecassino è alla base del progetto del Corpus dei codici decorati dell’Archivio di Montecassino, curato da Giulia Orofino e promosso dall’Università di Cassino, di cui sono stati pubblicati i primi quattro volumi (G. Orofino, I codici decorati dell’Archivio di Montecassino. I. I secoli VIII-X, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1994; G. Orofino, I codici decorati dell’Archivio di Montecassino. II.1, II.2, I codici preteobaldiani e teobaldiani, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1996 e 2000; I codici decorati dell’Archivio di Montecassino. III. Tra Teobaldo e Desiderio, a cura di G. Orofino, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2006). L’opera, che prevede l’uscita di altri tre volumi, è diventata un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, come dimostrano le numerose recensioni e citazioni, ed è presente nelle principali biblioteche italiane ed estere.
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