Il saggio esamina l’epigrafia cristiana di Tripolitania compresa tra il periodo tardo-antico (VI sec.) e il Medioevo (X-XI sec.): si evidenzia in questi testi una sovraestensione grafica del segno <k> che, dall’uso classico ristretto alla posizione precedente ad <a>, viene esteso a tutte le posizioni contestuali: davanti a vocali anteriori o posteriori, davanti a consonante o in posizione finale di parola. Si mostra inoltre come questa innovazione grafica si continui fino agli epitaffi di età più tarda. Questi fatti, e in particolare la presenza di grafie del tipo <pake>, uniti ad alcune considerazioni fonologiche, vengono discussi come manifestazione della mancata palatalizzazione delle occlusive velari latine di fronte a vocale anteriore in questa varietà di latino africano.

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