L’urgente necessità di una biforcazione sociale verso un futuro sostenibile mette alla prova l’università e la produzione di conoscenza universitaria: ricerca e formazione, così come scienza, tecnologia e innovazione. Vengono messi in discussione i tipi di conoscenza consolidati e le loro epistemologie dominanti: in generale, le epistemologie che sono e sono sempre state intrecciate con potere, interessi e valori devono subire una biforcazione. La questione è cosa costituisca conoscenza legittima e, sulla base di ciò, cosa costituisca una struttura ragionevole del sistema economico e una ‘tecnologia sociale desiderabile’. Sono necessari un nuovo assetto e una nuova forma mentis, combinati con consapevolezza inter- e intragenerativa, giustizia e valori per una nuova cultura dell’essere e del divenire umano orientata ai futuri. In questo capitolo, discutiamo il contesto e il background di assetti e forma mentis rivolti all’Università per consentire un pensiero critico sulla (infrastruttura)struttura, sul framing e sul pensiero (‘dispositivo’) tecno-capitalista. Affrontiamo le opzioni per reimmaginare l’università sostenibile (autonoma) e il ruolo che possano svolgere gli approcci open source e low-tech. L’idea principale è sviluppare strumenti adeguati per promuovere le biforcazioni istituzionali. La visione delineata in questo capitolo è un’Università di pratica etica, partecipativa, interdisciplinare e transdisciplinare, organizzata secondo il pensiero critico-riflessivo, l’etica eudemonistica, una maggiore partecipazione e la ricerca contributiva. La pratica universitaria promuove la creazione di senso e di obiettivi per lo sviluppo sostenibile in modo deliberativo. Esploriamo la biforcazione epistemologica, che può essere considerata un elemento centrale dell’Università responsabile immaginata. Chiarifichiamo la relazione intrinseca tra biforcazione ed epistemologia e riveliamo che il sistema capitalista si fonda su una specifica epistēmē (positivista). Problematizziamo questo tipo di epistemologia, riflettiamo sulle opzioni per nuovi valori e mostriamo prospettive: l’Università può diventare un laboratorio di biforcazione per lo sviluppo sostenibile della società nel suo complesso.

The University and the Need for Bifurcation for Sustainable Futures

Alessandra Sannella
2026-01-01

Abstract

L’urgente necessità di una biforcazione sociale verso un futuro sostenibile mette alla prova l’università e la produzione di conoscenza universitaria: ricerca e formazione, così come scienza, tecnologia e innovazione. Vengono messi in discussione i tipi di conoscenza consolidati e le loro epistemologie dominanti: in generale, le epistemologie che sono e sono sempre state intrecciate con potere, interessi e valori devono subire una biforcazione. La questione è cosa costituisca conoscenza legittima e, sulla base di ciò, cosa costituisca una struttura ragionevole del sistema economico e una ‘tecnologia sociale desiderabile’. Sono necessari un nuovo assetto e una nuova forma mentis, combinati con consapevolezza inter- e intragenerativa, giustizia e valori per una nuova cultura dell’essere e del divenire umano orientata ai futuri. In questo capitolo, discutiamo il contesto e il background di assetti e forma mentis rivolti all’Università per consentire un pensiero critico sulla (infrastruttura)struttura, sul framing e sul pensiero (‘dispositivo’) tecno-capitalista. Affrontiamo le opzioni per reimmaginare l’università sostenibile (autonoma) e il ruolo che possano svolgere gli approcci open source e low-tech. L’idea principale è sviluppare strumenti adeguati per promuovere le biforcazioni istituzionali. La visione delineata in questo capitolo è un’Università di pratica etica, partecipativa, interdisciplinare e transdisciplinare, organizzata secondo il pensiero critico-riflessivo, l’etica eudemonistica, una maggiore partecipazione e la ricerca contributiva. La pratica universitaria promuove la creazione di senso e di obiettivi per lo sviluppo sostenibile in modo deliberativo. Esploriamo la biforcazione epistemologica, che può essere considerata un elemento centrale dell’Università responsabile immaginata. Chiarifichiamo la relazione intrinseca tra biforcazione ed epistemologia e riveliamo che il sistema capitalista si fonda su una specifica epistēmē (positivista). Problematizziamo questo tipo di epistemologia, riflettiamo sulle opzioni per nuovi valori e mostriamo prospettive: l’Università può diventare un laboratorio di biforcazione per lo sviluppo sostenibile della società nel suo complesso.
2026
978-88-8317-149-9
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