Il contributo analizza i costrutti consecutivi nell’italiano antico, i quali costituiscono un banco di prova esemplare per lo studio dei rapporti tra struttura concettuale, sintassi e pragmatica. La capacità di dominare prospettive diverse – dalla sintassi formale alle prospettive funzionali, all’approccio testuale, pragmatico e cognitivo – è particolarmente essenziale quando si affrontano i testi dell’italiano antico, dei quali sovente non conosciamo la cornice socioculturale e le condizioni di produzione. Questo vale in particolare per i costrutti consecutivi, che raggruppano tradizionalmente un insieme di relazioni transfrastiche alquanto eterogeneo, dal punto di vista sia sintattico, sia semantico, sia funzionale. Proprio a causa di questa eterogeneità l’analisi delle espressioni linguistiche che veicolano la relazione consecutiva presenta punti controversi, riguardanti innanzi tutto la definizione stessa delle strutture e il loro funzionamento.
Le consecutive nell’italiano antico tra sintassi, pragmatica e cognizione
FRENGUELLI, GIANLUCA
2015-01-01
Abstract
Il contributo analizza i costrutti consecutivi nell’italiano antico, i quali costituiscono un banco di prova esemplare per lo studio dei rapporti tra struttura concettuale, sintassi e pragmatica. La capacità di dominare prospettive diverse – dalla sintassi formale alle prospettive funzionali, all’approccio testuale, pragmatico e cognitivo – è particolarmente essenziale quando si affrontano i testi dell’italiano antico, dei quali sovente non conosciamo la cornice socioculturale e le condizioni di produzione. Questo vale in particolare per i costrutti consecutivi, che raggruppano tradizionalmente un insieme di relazioni transfrastiche alquanto eterogeneo, dal punto di vista sia sintattico, sia semantico, sia funzionale. Proprio a causa di questa eterogeneità l’analisi delle espressioni linguistiche che veicolano la relazione consecutiva presenta punti controversi, riguardanti innanzi tutto la definizione stessa delle strutture e il loro funzionamento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

