l contributo analizza il ruolo del diritto privato nella costruzione della sostenibilità dei territori, muovendo dalla qualificazione della sostenibi- lità quale principio fondante l’ordinamento italo-europeo e canone ermeneu- tico idoneo a conformare tanto l’attività dei pubblici poteri quanto l’autonomia privata. In questa prospettiva, la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle generazioni future, non si esaurisce in un limite esterno all’iniziativa economica, ma diviene criterio interno di legitti- mazione e di orientamento delle relazioni giuridiche. Segnatamente, lo studio evidenzia la metamorfosi del contratto che, da strumento di composizione di interessi meramente patrimoniali si trasforma in infrastruttura giuridica della transizione sostenibile, capace di incidere sul tessuto sociale, economico e am- bientale dei territori. Il territorio viene così riletto non come semplice supporto materiale dell’agire economico, ma come habitat della persona e luogo di emersione di interessi esistenziali, comunitari e ambientali tra loro intercon- nessi. Su tali basi, l’indagine valorizza la funzione ordinante dell’autonomia negoziale, rileggendola in chiave personalistica, solidaristica e intergenerazio- nale, e approfondisce il rilievo della due diligence nelle filiere contrattuali quale tecnica di prevenzione, tracciabilità e redistribuzione delle responsabilità lungo la catena del valore. Ne emerge un diritto privato chiamato non più sol- tanto ad allocare utilità individuali, ma a governare forme di cooperazione so- stenibile, a tutelare le comunità locali e a concorrere alla resilienza dei sistemi territoriali, secondo un modello di mercato coerente con la legalità costituzio- nale ed europea.

Sostenibilità territoriale, autonomia negoziale e metamorfosi del diritto privato

Sara Zuccarino
Supervision
2026-01-01

Abstract

l contributo analizza il ruolo del diritto privato nella costruzione della sostenibilità dei territori, muovendo dalla qualificazione della sostenibi- lità quale principio fondante l’ordinamento italo-europeo e canone ermeneu- tico idoneo a conformare tanto l’attività dei pubblici poteri quanto l’autonomia privata. In questa prospettiva, la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle generazioni future, non si esaurisce in un limite esterno all’iniziativa economica, ma diviene criterio interno di legitti- mazione e di orientamento delle relazioni giuridiche. Segnatamente, lo studio evidenzia la metamorfosi del contratto che, da strumento di composizione di interessi meramente patrimoniali si trasforma in infrastruttura giuridica della transizione sostenibile, capace di incidere sul tessuto sociale, economico e am- bientale dei territori. Il territorio viene così riletto non come semplice supporto materiale dell’agire economico, ma come habitat della persona e luogo di emersione di interessi esistenziali, comunitari e ambientali tra loro intercon- nessi. Su tali basi, l’indagine valorizza la funzione ordinante dell’autonomia negoziale, rileggendola in chiave personalistica, solidaristica e intergenerazio- nale, e approfondisce il rilievo della due diligence nelle filiere contrattuali quale tecnica di prevenzione, tracciabilità e redistribuzione delle responsabilità lungo la catena del valore. Ne emerge un diritto privato chiamato non più sol- tanto ad allocare utilità individuali, ma a governare forme di cooperazione so- stenibile, a tutelare le comunità locali e a concorrere alla resilienza dei sistemi territoriali, secondo un modello di mercato coerente con la legalità costituzio- nale ed europea.
2026
978-88-8317-149-9
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