Il contributo si occupa di individuare i caratteri testuali del parlato nelle prediche di uno dei predicatori più noti del Trecento: Giordano da Pisa. Al fine di evidenziare differenze ed elementi di continuità, alcune note di confronto sono effettuate con i testi omiletici di Bernardino da Siena e con un altro testo che presenta tratti, seppur stilizzati, di parlato: il lungo discorso di frate Cipolla (Dec, VI x). Benché problemi riguardanti la tradizione siano presenti in ogni testo di italiano antico, nel caso delle prediche ci si trova dinanzi a una situazione privilegiata in quanto queste, nonostante la mediazione dello scritto e i possibili ritocchi formali, rimangono di fatto testi concepito per l’oralità e da essa derivati.
Testualità del discorso orale in italiano antico. Il caso della predicazione tardomedievale
FRENGUELLI, GIANLUCA
2015-01-01
Abstract
Il contributo si occupa di individuare i caratteri testuali del parlato nelle prediche di uno dei predicatori più noti del Trecento: Giordano da Pisa. Al fine di evidenziare differenze ed elementi di continuità, alcune note di confronto sono effettuate con i testi omiletici di Bernardino da Siena e con un altro testo che presenta tratti, seppur stilizzati, di parlato: il lungo discorso di frate Cipolla (Dec, VI x). Benché problemi riguardanti la tradizione siano presenti in ogni testo di italiano antico, nel caso delle prediche ci si trova dinanzi a una situazione privilegiata in quanto queste, nonostante la mediazione dello scritto e i possibili ritocchi formali, rimangono di fatto testi concepito per l’oralità e da essa derivati.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

