Esiste una comunicazione universale che si esprime attraverso il corpo e che è definibile il nostro primo e più autentico strumento di dialogo con gli altri e con il mondo che ci circonda. Il corpo umano, massima espressione della creatività della natura, racchiude straordinarie capacità di comunicare, guidare e adattarsi. È una macchina biologica sorprendente, quasi perfetta nella sua fisiologia e nel suo funzionamento è capace di sostenere la sopravvivenza fin dai primi istanti di vita e di accompagnarci in ogni fase del nostro percorso, modificandosi. Il corpo è il luogo in cui si radicano le basi della percezione, della relazione e del movimento. Nei primi anni di vita è attraverso esso che i bambini esplorano, imparano e costruiscono le fondamenta del loro sviluppo. Attraverso i gesti o i movimenti i bambini ci raccontano qualcosa del loro essere e delle loro esigenze offrendoci preziose informazioni su come sostenerli nel loro percorso di crescita. Capire il linguaggio del corpo, quindi, implica accettare una prospettiva più ampia in cui il movimento è una forma di espressione e di apprendimento. Questa comprensione è più che mai indispensabile per chi accompagna i più piccoli, come genitori o educatori che hanno il compito d’intervenire con consapevolezza ed evitare errori che potrebbero ostacolare il loro sviluppo armonioso. La società moderna non facilita la connessione autentica con i bambini anche se apparentemente sembra costruita ad arte e ricorda sempre di più il paese dei balocchi rassicurante per i genitori e stimolante per i bambini, ma privo della lungimiranza necessaria a favorire una crescita sana. Lo sviluppo delle abilità motorie nei bambini costituisce un aspetto cruciale del loro sviluppo complessivo. Questo include la crescita delle abilità motorie sia grossolane (come camminare e saltare) che fini (come scrivere e manipolare piccoli oggetti). Nelle prime fasi della vita, questi sviluppi sono fondamentali non solo per il movimento fisico, ma anche per l'acquisizione di abilità cognitive e sociali. In ambito educativo il corpo è sempre stato al centro di numerose riflessioni e studi sperimentali fino alla recente nascita di un nuovo paradigma, l’Embodied Cognition, che ha mostrato e sottolineato lo stretto rapporto tra movimento, potenziamento dell’apprendimento e funzioni cognitive. Il rapporto mente-corpo che oggi si sta rivalutando nelle attuali teorie psicologiche ci pone di fronte a scelte che siano più opportune e riflessive. I bambini imparano meglio quando possono interagire direttamente attraverso il corpo con gli oggetti e l'ambiente circostante. Attraverso il gioco fisico e l'esplorazione attiva, acquisiscono conoscenze e competenze in modo significativo. Inoltre, l’esperienza corporea, permette non solo la circolarità tra cognizione e apprendimento, ma anche del corpo e delle emozioni. (Lucangeli, 2019). L’utilizzo del corpo consente di costruire progressivamente l’identità del soggetto, perché fortemente connessa e attraversata dall’emozionalità che incide inevitabilmente sulla persona e ne condiziona l’apprendimento. Il corpo e le sue manifestazioni, definite cinestetiche, rappresentano in questa prospettiva i nuclei fondanti di buone prassi educative. Questo libro nasce quindi dalla necessità di offrire strumenti concreti e prattici per capire cosa non fare e quali sono i tranelli di questa nuova era. Vuole aiutare gli adulti a rispettare i tempi e le esigenze dei bambini, favorendo una crescita che sia autentica e in sintonia con la loro natura. Fondato sull’esperienza diretta, su studi accademici e sulle più recenti teorie pedagogiche e psicologiche, propone indicazioni chiare e applicabili per sostenere uno sviluppo sano e autentico del bambino.
Didattica del movimento infantile: comportamenti da adottare per il sano sviluppo motorio dei bambini in età prescolare
Mazzella M.
2025-01-01
Abstract
Esiste una comunicazione universale che si esprime attraverso il corpo e che è definibile il nostro primo e più autentico strumento di dialogo con gli altri e con il mondo che ci circonda. Il corpo umano, massima espressione della creatività della natura, racchiude straordinarie capacità di comunicare, guidare e adattarsi. È una macchina biologica sorprendente, quasi perfetta nella sua fisiologia e nel suo funzionamento è capace di sostenere la sopravvivenza fin dai primi istanti di vita e di accompagnarci in ogni fase del nostro percorso, modificandosi. Il corpo è il luogo in cui si radicano le basi della percezione, della relazione e del movimento. Nei primi anni di vita è attraverso esso che i bambini esplorano, imparano e costruiscono le fondamenta del loro sviluppo. Attraverso i gesti o i movimenti i bambini ci raccontano qualcosa del loro essere e delle loro esigenze offrendoci preziose informazioni su come sostenerli nel loro percorso di crescita. Capire il linguaggio del corpo, quindi, implica accettare una prospettiva più ampia in cui il movimento è una forma di espressione e di apprendimento. Questa comprensione è più che mai indispensabile per chi accompagna i più piccoli, come genitori o educatori che hanno il compito d’intervenire con consapevolezza ed evitare errori che potrebbero ostacolare il loro sviluppo armonioso. La società moderna non facilita la connessione autentica con i bambini anche se apparentemente sembra costruita ad arte e ricorda sempre di più il paese dei balocchi rassicurante per i genitori e stimolante per i bambini, ma privo della lungimiranza necessaria a favorire una crescita sana. Lo sviluppo delle abilità motorie nei bambini costituisce un aspetto cruciale del loro sviluppo complessivo. Questo include la crescita delle abilità motorie sia grossolane (come camminare e saltare) che fini (come scrivere e manipolare piccoli oggetti). Nelle prime fasi della vita, questi sviluppi sono fondamentali non solo per il movimento fisico, ma anche per l'acquisizione di abilità cognitive e sociali. In ambito educativo il corpo è sempre stato al centro di numerose riflessioni e studi sperimentali fino alla recente nascita di un nuovo paradigma, l’Embodied Cognition, che ha mostrato e sottolineato lo stretto rapporto tra movimento, potenziamento dell’apprendimento e funzioni cognitive. Il rapporto mente-corpo che oggi si sta rivalutando nelle attuali teorie psicologiche ci pone di fronte a scelte che siano più opportune e riflessive. I bambini imparano meglio quando possono interagire direttamente attraverso il corpo con gli oggetti e l'ambiente circostante. Attraverso il gioco fisico e l'esplorazione attiva, acquisiscono conoscenze e competenze in modo significativo. Inoltre, l’esperienza corporea, permette non solo la circolarità tra cognizione e apprendimento, ma anche del corpo e delle emozioni. (Lucangeli, 2019). L’utilizzo del corpo consente di costruire progressivamente l’identità del soggetto, perché fortemente connessa e attraversata dall’emozionalità che incide inevitabilmente sulla persona e ne condiziona l’apprendimento. Il corpo e le sue manifestazioni, definite cinestetiche, rappresentano in questa prospettiva i nuclei fondanti di buone prassi educative. Questo libro nasce quindi dalla necessità di offrire strumenti concreti e prattici per capire cosa non fare e quali sono i tranelli di questa nuova era. Vuole aiutare gli adulti a rispettare i tempi e le esigenze dei bambini, favorendo una crescita che sia autentica e in sintonia con la loro natura. Fondato sull’esperienza diretta, su studi accademici e sulle più recenti teorie pedagogiche e psicologiche, propone indicazioni chiare e applicabili per sostenere uno sviluppo sano e autentico del bambino.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

