L’atto valutativo all’interno di un percorso scolastico rappresenta da tempo uno degli elementi fondamentali del ciclo di insegnamento-apprendimento continuo. Valutare l’apprendimento dello studente non si ferma ad un mero accertamento dell’acquisizione nozionistica dell’oggetto didattico, ma rientra in una progettazione più ampia finalizzata al raggiungimento del successo formativo, dove, attraverso l’acquisizione di conoscenze e competenze, lo studente esperisce la costruzione del proprio progetto di vita. Tramite l’azione valutativa l’insegnante, in collaborazione con lo studente, si concentra sullo sviluppo delle skills necessarie per vivere il contesto di vita presente e futura. Da tempo l’approccio comportamentista viene visto come modalità statica di acquisizione delle conoscenze, dove la misurazione standardizzata dell’apprendimento non rispecchia il giusto processo valutativo da adottare all’interno del contesto scolastico (Consoli et alii, 2019). La scuola di oggi ha il compito di rivedere la procedura con cui attua la valutazione degli apprendimenti, adottando un'ottica inclusiva attraverso un approccio autentico, orientato alla formazione complessiva dello studente. Necessaria per lo studente è la possibilità di mettere in pratica ciò che apprende, attraverso un processo didattico inclusivo che ricorra ad un tipo di valutazione adattiva, adeguata alle competenze del soggetto. L’azione valutativa molto spesso incide negativamente sulle percezioni che lo studente ha delle sue capacità, distorcendo l’immagine di sé e vivendo il momento valutativo come un’ingiustizia. A tal proposito è necessario un cambio di prospettiva, dove lo studente da soggetto passivo diventi protagonista attivo del processo di valutazione (Giannoli, 2018), attraverso un’azione auto-valutativa delle proprie conoscenze e competenze. Fondamentale è sviluppare il pensiero critico, dove l’autovalutazione rappresenti un’opportunità di crescita, non un momento conclusivo, ma parte integrante della progettazione educativa come costruzione condivisa tra studente e docente. Pertanto, la scuola contemporanea necessita di implementare il processo di autovalutazione degli studenti all’interno dell’attività didattica, dove l’Intelligenza Artificiale può rappresentare un’opportunità di incontro tra lo studente e l’oggetto dell’apprendimento. L’intento del presente lavoro è quello di compiere una riflessione critica su come l’introduzione di dispositivi tecnologici, nel percorso valutativo degli apprendimenti, può rappresentare un’occasione di crescita per ogni studente. L’Intelligenza Artificiale può divenire quindi mediatore e co-creatore del processo stesso, attraverso la restituzione di feedback e l’individuazione di pattern di apprendimento. Allo stesso tempo, attraverso attività di monitoraggio, è possibile arrivare ad uno sviluppo metacognitivo delle competenze, con lo scopo di rendere più efficiente ed efficace l’intero processo valutativo.

L’Autovalutazione come costruzione di conoscenze e competenze

Giovanni Arduini
2025-01-01

Abstract

L’atto valutativo all’interno di un percorso scolastico rappresenta da tempo uno degli elementi fondamentali del ciclo di insegnamento-apprendimento continuo. Valutare l’apprendimento dello studente non si ferma ad un mero accertamento dell’acquisizione nozionistica dell’oggetto didattico, ma rientra in una progettazione più ampia finalizzata al raggiungimento del successo formativo, dove, attraverso l’acquisizione di conoscenze e competenze, lo studente esperisce la costruzione del proprio progetto di vita. Tramite l’azione valutativa l’insegnante, in collaborazione con lo studente, si concentra sullo sviluppo delle skills necessarie per vivere il contesto di vita presente e futura. Da tempo l’approccio comportamentista viene visto come modalità statica di acquisizione delle conoscenze, dove la misurazione standardizzata dell’apprendimento non rispecchia il giusto processo valutativo da adottare all’interno del contesto scolastico (Consoli et alii, 2019). La scuola di oggi ha il compito di rivedere la procedura con cui attua la valutazione degli apprendimenti, adottando un'ottica inclusiva attraverso un approccio autentico, orientato alla formazione complessiva dello studente. Necessaria per lo studente è la possibilità di mettere in pratica ciò che apprende, attraverso un processo didattico inclusivo che ricorra ad un tipo di valutazione adattiva, adeguata alle competenze del soggetto. L’azione valutativa molto spesso incide negativamente sulle percezioni che lo studente ha delle sue capacità, distorcendo l’immagine di sé e vivendo il momento valutativo come un’ingiustizia. A tal proposito è necessario un cambio di prospettiva, dove lo studente da soggetto passivo diventi protagonista attivo del processo di valutazione (Giannoli, 2018), attraverso un’azione auto-valutativa delle proprie conoscenze e competenze. Fondamentale è sviluppare il pensiero critico, dove l’autovalutazione rappresenti un’opportunità di crescita, non un momento conclusivo, ma parte integrante della progettazione educativa come costruzione condivisa tra studente e docente. Pertanto, la scuola contemporanea necessita di implementare il processo di autovalutazione degli studenti all’interno dell’attività didattica, dove l’Intelligenza Artificiale può rappresentare un’opportunità di incontro tra lo studente e l’oggetto dell’apprendimento. L’intento del presente lavoro è quello di compiere una riflessione critica su come l’introduzione di dispositivi tecnologici, nel percorso valutativo degli apprendimenti, può rappresentare un’occasione di crescita per ogni studente. L’Intelligenza Artificiale può divenire quindi mediatore e co-creatore del processo stesso, attraverso la restituzione di feedback e l’individuazione di pattern di apprendimento. Allo stesso tempo, attraverso attività di monitoraggio, è possibile arrivare ad uno sviluppo metacognitivo delle competenze, con lo scopo di rendere più efficiente ed efficace l’intero processo valutativo.
2025
979-12-5568-280-6
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11580/121563
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