Ci sono parole che, in un lessico di pedagogia delle relazioni educative familiari come questo, non dovrebbero comparire. Tra queste c’è senz’altro la parola “violenza”. Eppure, non c’è bisogno di argomentare le ragioni, empiricamente a tutti evidenti, di questa presenza e della scelta di declinare il lemma al plurale. Diverse forme di violenza costellano le trame delle relazioni familiari contemporanee e richiedono pertanto l’impegno di tanti saperi e di tante professionalità, ma innanzitutto uno specifico lavoro pedagogico. Per avviare tale riflessione – solo indicandone alcuni possibili percorsi – il presente contributo presenta innanzitutto una ricognizione del lemma violenza nella storia dell’educazione e si volge poi a considerare i testi legislativi che permettono di affinare lo sguardo sulle sfaccettature delle violenze familiari e su alcune indicazioni operative per la prevenzione e la formazione. Un’ulteriore prospettiva viene offerta poi dall’avvio di una ricerca sul campo che ha inteso dare voce a studenti e studentesse di diverse università italiane, per esplorare la percezione di giovani che si preparano a svolgere professioni educative, che possono avere un ruolo determinante nella prevenzione della violenza e nella promozione di forme e pratiche di relazioni umanizzanti, in quanto educative e formative.

Violenze

Amelia Broccoli;Fabrizio Pizzi;
2025-01-01

Abstract

Ci sono parole che, in un lessico di pedagogia delle relazioni educative familiari come questo, non dovrebbero comparire. Tra queste c’è senz’altro la parola “violenza”. Eppure, non c’è bisogno di argomentare le ragioni, empiricamente a tutti evidenti, di questa presenza e della scelta di declinare il lemma al plurale. Diverse forme di violenza costellano le trame delle relazioni familiari contemporanee e richiedono pertanto l’impegno di tanti saperi e di tante professionalità, ma innanzitutto uno specifico lavoro pedagogico. Per avviare tale riflessione – solo indicandone alcuni possibili percorsi – il presente contributo presenta innanzitutto una ricognizione del lemma violenza nella storia dell’educazione e si volge poi a considerare i testi legislativi che permettono di affinare lo sguardo sulle sfaccettature delle violenze familiari e su alcune indicazioni operative per la prevenzione e la formazione. Un’ulteriore prospettiva viene offerta poi dall’avvio di una ricerca sul campo che ha inteso dare voce a studenti e studentesse di diverse università italiane, per esplorare la percezione di giovani che si preparano a svolgere professioni educative, che possono avere un ruolo determinante nella prevenzione della violenza e nella promozione di forme e pratiche di relazioni umanizzanti, in quanto educative e formative.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Violenze-Broccoli-DAddelfio-Musi-Piazza-Pizzi-Romano.pdf

solo utenti autorizzati

Descrizione: Contributo in volume monografico
Tipologia: Versione Editoriale (PDF)
Licenza: Copyright dell'editore
Dimensione 1.78 MB
Formato Adobe PDF
1.78 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11580/118004
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
social impact