Il lavoro prende in considerazione e affronta gli interrogativi correlati all’interpretazione del disposto di cui al co. 1 bis dell’art. 405 c.p.p. (così come introdotto dall’art. 3, l. 20.2.2006, n. 46) e ciò, non solo relativamente alla pratica operatività della previsione in esso contenuta, ma anche e soprattutto, in merito all’inquadramento della stessa nel sistema normativo generale, in particolare, in qualche modo anticipando le osservazioni sviluppate nel 2009 dal Giudice delle leggi nella pronuncia che ha dichiarato la incostituzionalità dell’istituto, sotto il profilo della consonanza con i principi fondamentali. In altri termini, partendo dalla individuazione dell’effettivo significato del richiamo, contenuto nella norma, ad una pronuncia sulla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza ad opera della Corte di Cassazione, viene a verificata l’ipotesi dell’applicabilità della disciplina in parola ai casi nei quali il procedimento incidentale cautelare non abbia a interessare il giudice di legittimità, chiarendo i presupposti e i limiti di operatività di quella che appariva caratterizzarsi quale vera e propria problematica preclusione all’esercizio dell’azione penale.

"Archiviazione cautelare" e conseguenti problemi operativi

DELL'ANNO, Pierpaolo
2006

Abstract

Il lavoro prende in considerazione e affronta gli interrogativi correlati all’interpretazione del disposto di cui al co. 1 bis dell’art. 405 c.p.p. (così come introdotto dall’art. 3, l. 20.2.2006, n. 46) e ciò, non solo relativamente alla pratica operatività della previsione in esso contenuta, ma anche e soprattutto, in merito all’inquadramento della stessa nel sistema normativo generale, in particolare, in qualche modo anticipando le osservazioni sviluppate nel 2009 dal Giudice delle leggi nella pronuncia che ha dichiarato la incostituzionalità dell’istituto, sotto il profilo della consonanza con i principi fondamentali. In altri termini, partendo dalla individuazione dell’effettivo significato del richiamo, contenuto nella norma, ad una pronuncia sulla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza ad opera della Corte di Cassazione, viene a verificata l’ipotesi dell’applicabilità della disciplina in parola ai casi nei quali il procedimento incidentale cautelare non abbia a interessare il giudice di legittimità, chiarendo i presupposti e i limiti di operatività di quella che appariva caratterizzarsi quale vera e propria problematica preclusione all’esercizio dell’azione penale.
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