Si è progressivamente consolidata, nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, l’affermazione di principio secondo cui la pronuncia di condanna dell’imputato, in riforma di una precedente sentenza di assoluzione, richieda necessariamente la nuova escussione delle fonti dichiarative ritenute determinanti ai fini del giudizio e già assunte dinanzi al giudice di primo grado. Il recepimento di tale principio ha dato luogo a contrasti non ancora risolti in giurisprudenza, con riferimento, in particolare, ai processi definiti in primo grado con le forme del giudizio abbreviato “secco” e, quindi, sulla base di una valutazione probatoria fondata esclusivamente sugli atti di indagine. Le pronunce della Corte europea inducono, inoltre, ad una riflessione anche sui limiti all’esercizio del diritto alla prova previsti dall’art. 190-bis c.p.p. in materia di delitti di criminalità organizzata e di reati a sfondo sessuale, quando deve essere escusso un teste minorenne.

La rinnovazione della prova decisiva dinanzi al giudice deputato a definire il giudizio

Giuseppe Della Monica
2017-01-01

Abstract

Si è progressivamente consolidata, nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, l’affermazione di principio secondo cui la pronuncia di condanna dell’imputato, in riforma di una precedente sentenza di assoluzione, richieda necessariamente la nuova escussione delle fonti dichiarative ritenute determinanti ai fini del giudizio e già assunte dinanzi al giudice di primo grado. Il recepimento di tale principio ha dato luogo a contrasti non ancora risolti in giurisprudenza, con riferimento, in particolare, ai processi definiti in primo grado con le forme del giudizio abbreviato “secco” e, quindi, sulla base di una valutazione probatoria fondata esclusivamente sugli atti di indagine. Le pronunce della Corte europea inducono, inoltre, ad una riflessione anche sui limiti all’esercizio del diritto alla prova previsti dall’art. 190-bis c.p.p. in materia di delitti di criminalità organizzata e di reati a sfondo sessuale, quando deve essere escusso un teste minorenne.
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