L’introduzione del divieto legislativo della stipulazione dello star del credere determina una diversità di trattamento giuridico delle convenzioni attraverso cui l’intermediario assume il rischio dell’inadempimento del terzo. L’esigenza di recuperare la discrasia del sistema spinge ad interrogarsi sulla natura giuridica delle convenzioni, ricostruita attraverso l’analisi dei rischi trasposti e degli interessi sottesi al rapporto tra imprenditore ed intermediario. Dall’individuazione del tipo di rischio trasferito e dalla giustificazione causale del trasferimento consegue l’accertamento dei criteri che devono presiedere alla ripartizione dei rischi tra imprenditore ed intermediario. L’utilizzo dei criteri selezionati è garantito dall’operatività, in sede di giudizio di meritevolezza, dei principi di ragionevolezza e di proporzionalità. Tali principi incidono anche sulla piano della valutazione di efficienza strumentale della legge, conducendo all’individuazione di una sanzione, più adeguata della nullità, ad accordare protezione all’intermediario che abbia subito l’abuso della controparte. Il tema indagato si colloca nell'ambito della disciplina dei contratti di impresa, di interesse comune per gli studiosi di diritto privato e di diritto commerciale.

I CONTRATTI DI INTERMEDIAZIONE E LA GARANZIA PRESTATA DALL'INTERMEDIARIO

SERRAVALLE, Serena
2004

Abstract

L’introduzione del divieto legislativo della stipulazione dello star del credere determina una diversità di trattamento giuridico delle convenzioni attraverso cui l’intermediario assume il rischio dell’inadempimento del terzo. L’esigenza di recuperare la discrasia del sistema spinge ad interrogarsi sulla natura giuridica delle convenzioni, ricostruita attraverso l’analisi dei rischi trasposti e degli interessi sottesi al rapporto tra imprenditore ed intermediario. Dall’individuazione del tipo di rischio trasferito e dalla giustificazione causale del trasferimento consegue l’accertamento dei criteri che devono presiedere alla ripartizione dei rischi tra imprenditore ed intermediario. L’utilizzo dei criteri selezionati è garantito dall’operatività, in sede di giudizio di meritevolezza, dei principi di ragionevolezza e di proporzionalità. Tali principi incidono anche sulla piano della valutazione di efficienza strumentale della legge, conducendo all’individuazione di una sanzione, più adeguata della nullità, ad accordare protezione all’intermediario che abbia subito l’abuso della controparte. Il tema indagato si colloca nell'ambito della disciplina dei contratti di impresa, di interesse comune per gli studiosi di diritto privato e di diritto commerciale.
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