RIASSUNTO Nel 2001 hanno preso l’avvio delle propezioni geo-archeologiche entro ed intorno alla città romana abbandonata di Ammaia, nella Lusitania centrale, corrispondente oggi all’Alto Alentejo portoghese, condotte da una equipe italo-belga, composta da ricercatori delle università di Gent e Cassino. Dal 2008 presso lo stesso sito è stato intrapreso un sistematico programma di ricerca, che fa di Ammaia un centro sperimentale per i sistemi di indagine non-distruttivi, in ampia parte condotto nell’ambito di un progetto europeo. L’integrazione dei risultati ottenuti con questi diversi approcci nel corso delle campagne 2001-2009 e degli scavi stratigrafici condotti sotto la direzione di C. Corsi e F. Vermeulen presso le Terme del Foro ha consentito di ricostruire un quadro pressoché completo dei sistemi di approvvigionamento idrico e di distribuzione ed uso dell’acqua, dal punto di captazione dei diversi acquedotti, fino alle terme nell’area centrale della città. Ora si può proporre una ricostruzione abbastanza accurata di questo settore del principale impianto cittadino, e l’integrazione con le eccezionali risultanze delle prospezioni geofisiche ad alta risoluzione ci consentono di procedere alle ricostruzioni dello stabilimento, la planimetria del quale è fortemente compromessa dal trasito di una strada moderna. Lo studio delle stratigrafie e dei materiali ci consente, altresí, di ricostruire le principali fasi di impianto e adeguamento del complesso balneare, e di coglierne aspetti particolari delle soluzioni tecniche e della vita quotidiana in questa città provinciale di medie dimensioni. ABSTRACT Geoarchaeological research in and around the Roman town of Ammaia, in Lusitania, in the modern region of Alto Alentejo (Portugal), has started in 2001, with a joint Belgo-Italian team from the Universities of Gent and Cassino. Since 2008, a new program of excavations and a master plan for developing the site as a pilot centre for non-destructive methodologies of investigation in complex archaeological sites in a European framework have been promoted by the Universidade de Évora (P), in collaboration with several foreign institutions of research and the Fundação Cidade de Ammaia, that manages the sites and the local museum. The integration of all the scientific acquisitions of these last 8 years of activities procures now a more complete vision of the way water was captured, supplied, distributed and used in the central area of the town. The discovery of a well preserved aqueduct and the re-opening of the excavations in the Forum Baths offer, in fact, a great opportunity to understand the full “cycle” in the consumption of water as a public resource. Especially the new plan of the “Termas do Forum” and of their integration in the compound of the central zone of the town, now possible thanks to the geophysics survey conducted under the direction of the University of Gent, and the chronological data collected with the stratigraphic excavation, can give us a much more detailed view of the technical as well as the day-to-day aspects of the water infrastructures of a mid-size provincial Roman town.

Water in Ammaia. Infrastructures and Leisure in a Roman Town of Lusitania

CORSI, Cristina;
2012

Abstract

RIASSUNTO Nel 2001 hanno preso l’avvio delle propezioni geo-archeologiche entro ed intorno alla città romana abbandonata di Ammaia, nella Lusitania centrale, corrispondente oggi all’Alto Alentejo portoghese, condotte da una equipe italo-belga, composta da ricercatori delle università di Gent e Cassino. Dal 2008 presso lo stesso sito è stato intrapreso un sistematico programma di ricerca, che fa di Ammaia un centro sperimentale per i sistemi di indagine non-distruttivi, in ampia parte condotto nell’ambito di un progetto europeo. L’integrazione dei risultati ottenuti con questi diversi approcci nel corso delle campagne 2001-2009 e degli scavi stratigrafici condotti sotto la direzione di C. Corsi e F. Vermeulen presso le Terme del Foro ha consentito di ricostruire un quadro pressoché completo dei sistemi di approvvigionamento idrico e di distribuzione ed uso dell’acqua, dal punto di captazione dei diversi acquedotti, fino alle terme nell’area centrale della città. Ora si può proporre una ricostruzione abbastanza accurata di questo settore del principale impianto cittadino, e l’integrazione con le eccezionali risultanze delle prospezioni geofisiche ad alta risoluzione ci consentono di procedere alle ricostruzioni dello stabilimento, la planimetria del quale è fortemente compromessa dal trasito di una strada moderna. Lo studio delle stratigrafie e dei materiali ci consente, altresí, di ricostruire le principali fasi di impianto e adeguamento del complesso balneare, e di coglierne aspetti particolari delle soluzioni tecniche e della vita quotidiana in questa città provinciale di medie dimensioni. ABSTRACT Geoarchaeological research in and around the Roman town of Ammaia, in Lusitania, in the modern region of Alto Alentejo (Portugal), has started in 2001, with a joint Belgo-Italian team from the Universities of Gent and Cassino. Since 2008, a new program of excavations and a master plan for developing the site as a pilot centre for non-destructive methodologies of investigation in complex archaeological sites in a European framework have been promoted by the Universidade de Évora (P), in collaboration with several foreign institutions of research and the Fundação Cidade de Ammaia, that manages the sites and the local museum. The integration of all the scientific acquisitions of these last 8 years of activities procures now a more complete vision of the way water was captured, supplied, distributed and used in the central area of the town. The discovery of a well preserved aqueduct and the re-opening of the excavations in the Forum Baths offer, in fact, a great opportunity to understand the full “cycle” in the consumption of water as a public resource. Especially the new plan of the “Termas do Forum” and of their integration in the compound of the central zone of the town, now possible thanks to the geophysics survey conducted under the direction of the University of Gent, and the chronological data collected with the stratigraphic excavation, can give us a much more detailed view of the technical as well as the day-to-day aspects of the water infrastructures of a mid-size provincial Roman town.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Babesch21_CorsiVermeulen.pdf

non disponibili

Tipologia: Documento in Post-print
Licenza: DRM non definito
Dimensione 434.03 kB
Formato Adobe PDF
434.03 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11580/22208
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
social impact