L’autoregolazione è la capacità di gestire le risorse emotive, motivazionali, sociali e cognitive sia nelle decisioni che nei comportamenti in generale, individuando gli stimoli di trasformazione al servizio di obiettivi di ordine superiore. I primi studi sull'autoregolazione hanno fatto riferimento principalmente ai processi di inibizione. Tuttavia, le ricerche più recenti considerano l'autoregolazione come una risorsa esecutiva caratterizzata da una forza o da un’intensità specifica che può essere incrementata o impoverita a seconda delle circostanze. Essa implica l'interazione di base dei processi cognitivi, affettivi, sociali e motivazionali, la valutazione degli obiettivi, le aspettative del soggetto, il controllo dell'attenzione, del temperamento e della reattività. Molto lavoro è basato su costrutti come la forza di volontà e di inibizione, ma le funzioni di autoregolazione possono anche includere processi quali la soppressione degli atteggiamenti impliciti, la gestione dei conflitti interpersonali, l'uso di affermazione del Sé per compensare la minaccia, gli effetti di attualizzazione del ritardo e construals temporali nel comportamento di scelta. L’autoregolazione coinvolge più livelli di analisi che vanno dai sistemi neurali agli eventi e ai processi sociali. Ad esempio, gli studi di neuroimaging funzionale hanno collegato a circuiti sottocorticali gli impulsi necessari per cambiare e premiare la trasformazione, mentre le associazioni implicite ed esplicite dei processi di controllo impegnano il circuito prefrontale che appare modulare questi circuiti sottocorticali.

Autoregolazione. Strategie cognitive dell'autocontrollo

DIOTAIUTI, Pierluigi
2011

Abstract

L’autoregolazione è la capacità di gestire le risorse emotive, motivazionali, sociali e cognitive sia nelle decisioni che nei comportamenti in generale, individuando gli stimoli di trasformazione al servizio di obiettivi di ordine superiore. I primi studi sull'autoregolazione hanno fatto riferimento principalmente ai processi di inibizione. Tuttavia, le ricerche più recenti considerano l'autoregolazione come una risorsa esecutiva caratterizzata da una forza o da un’intensità specifica che può essere incrementata o impoverita a seconda delle circostanze. Essa implica l'interazione di base dei processi cognitivi, affettivi, sociali e motivazionali, la valutazione degli obiettivi, le aspettative del soggetto, il controllo dell'attenzione, del temperamento e della reattività. Molto lavoro è basato su costrutti come la forza di volontà e di inibizione, ma le funzioni di autoregolazione possono anche includere processi quali la soppressione degli atteggiamenti impliciti, la gestione dei conflitti interpersonali, l'uso di affermazione del Sé per compensare la minaccia, gli effetti di attualizzazione del ritardo e construals temporali nel comportamento di scelta. L’autoregolazione coinvolge più livelli di analisi che vanno dai sistemi neurali agli eventi e ai processi sociali. Ad esempio, gli studi di neuroimaging funzionale hanno collegato a circuiti sottocorticali gli impulsi necessari per cambiare e premiare la trasformazione, mentre le associazioni implicite ed esplicite dei processi di controllo impegnano il circuito prefrontale che appare modulare questi circuiti sottocorticali.
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