Nel lavoro vengono presentati i risultati di una ricerca che mira alla verifica di applicabilità delle tecniche di acquisizione non a contatto, di tipo ottico e del processo di ispezione tipico del Reverse Engineering (RE), nel controllo qualità (dimensionale e di forma), in accettazione, su componenti di turbomacchine ottenuti per fusione. Lo studio è relativo alle palette statoriche del secondo stadio dell’IPT (Intermediate Pressure Turbine), di una turbina tipo heavy – duty, d’impiego in impianti per la produzione di energia elettrica, di potenza pari a 100 MW. La geometria particolarmente complessa ed il particolare procedimento di fusione, rendono molto difficile ottenere pezzi con le stesse caratteristiche dimensionali. Sono state introdotte, quindi, dall’Azienda committente, opportune specifiche fornite a disegno, che suddividono le pale in quattro classi, individuate dalle sigle A, B, C e D; soltanto i componenti che appartengono ad una stessa classe vengono sottoposte a brasatura e costituiranno un segmento “omogeneo”. Da ciò, segue la necessità, fondamentale, di dover verificare l’appartenenza ad una stessa classe per i single shot su cui effettuare la lavorazione di brasatura. Nel lavoro viene valutata la possibilità di verificare l’effettiva appartenenza ad una determinata classe, mediante un sistema a scansione laser che consente di ottenere una densa nuvola di punti confrontabile con il modello CAD esistente.

CONTROLLI DIMENSIONALI E DI FORMA SU ELEMENTI DI TURBOMACCHINE MEDIANTE TECNICHE DI REVERSE ENGINEERING

SPERANZA, DOMENICO
2004

Abstract

Nel lavoro vengono presentati i risultati di una ricerca che mira alla verifica di applicabilità delle tecniche di acquisizione non a contatto, di tipo ottico e del processo di ispezione tipico del Reverse Engineering (RE), nel controllo qualità (dimensionale e di forma), in accettazione, su componenti di turbomacchine ottenuti per fusione. Lo studio è relativo alle palette statoriche del secondo stadio dell’IPT (Intermediate Pressure Turbine), di una turbina tipo heavy – duty, d’impiego in impianti per la produzione di energia elettrica, di potenza pari a 100 MW. La geometria particolarmente complessa ed il particolare procedimento di fusione, rendono molto difficile ottenere pezzi con le stesse caratteristiche dimensionali. Sono state introdotte, quindi, dall’Azienda committente, opportune specifiche fornite a disegno, che suddividono le pale in quattro classi, individuate dalle sigle A, B, C e D; soltanto i componenti che appartengono ad una stessa classe vengono sottoposte a brasatura e costituiranno un segmento “omogeneo”. Da ciò, segue la necessità, fondamentale, di dover verificare l’appartenenza ad una stessa classe per i single shot su cui effettuare la lavorazione di brasatura. Nel lavoro viene valutata la possibilità di verificare l’effettiva appartenenza ad una determinata classe, mediante un sistema a scansione laser che consente di ottenere una densa nuvola di punti confrontabile con il modello CAD esistente.
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