La ricerca si pone l’obiettivo di formulare una metodologia per l’analisi geotecnica dei fenomeni di subsidenza indotti su aree di notevoli dimensioni dai prelievi idrici dal sottosuolo. L’area di studio considerata, di estensione pari a circa 200 km2, è quella della città di Bologna, interessata nel secolo scorso dal prelievo di grandi quantitativi di acqua dal sottosuolo a scopo civile, industriale ed agricolo, che hanno prodotto cedimenti dell’ordine di alcuni metri. Lo studio in corso ha comportato la realizzazione di una banca dati georeferenziata, all’interno della quale sono stati inseriti, elaborati e correlati dati di diversa tipologia e distribuzione spaziale e temporale, quali spostamenti verticali del suolo, misure piezometriche e caratteristiche del sottosuolo. Precedenti studi, finalizzati allo sfruttamento delle risorse sotterranee della zona hanno consentito di definire un modello geologico ed idrogeologico che ha rappresentato il punto di partenza dell’analisi. Gli abbassamenti del suolo sono stati ricavati sia da campagne di livellazione topografiche, svolte a più riprese a partire dalla metà del secolo scorso, sia mediante tecniche di rilevamento satellitare. La valutazione delle quote piezometriche nel sottosuolo è stata basata sulle misure eseguite in diversi pozzi. Per caratterizzare dal punto di vista geotecnico il sottosuolo, si sono utilizzati i risultati di diverse campagne sperimentali, estese a tutta la zona in esame e protratte, in alcuni casi, fino a notevoli profondità. I dati di ciascuna categoria sono stati interpolati con tecniche di analisi geostatistica per estendere in maniera continua su tutta l’area le informazioni puntuali. Sono state così stabilite correlazioni tra le diverse grandezze e sono state formulate alcune ipotesi per la simulazione dei fenomeni osservati.

Studio della subsidenza indotta da prelievi idrici nell’area di Bologna. Incontro Annuale dei Ricercatori di Geotecnica – IARG. Salerno, 4-6 Luglio 2007

MODONI, Giuseppe;SAROLI, Michele;CROCE, Paolo
2007

Abstract

La ricerca si pone l’obiettivo di formulare una metodologia per l’analisi geotecnica dei fenomeni di subsidenza indotti su aree di notevoli dimensioni dai prelievi idrici dal sottosuolo. L’area di studio considerata, di estensione pari a circa 200 km2, è quella della città di Bologna, interessata nel secolo scorso dal prelievo di grandi quantitativi di acqua dal sottosuolo a scopo civile, industriale ed agricolo, che hanno prodotto cedimenti dell’ordine di alcuni metri. Lo studio in corso ha comportato la realizzazione di una banca dati georeferenziata, all’interno della quale sono stati inseriti, elaborati e correlati dati di diversa tipologia e distribuzione spaziale e temporale, quali spostamenti verticali del suolo, misure piezometriche e caratteristiche del sottosuolo. Precedenti studi, finalizzati allo sfruttamento delle risorse sotterranee della zona hanno consentito di definire un modello geologico ed idrogeologico che ha rappresentato il punto di partenza dell’analisi. Gli abbassamenti del suolo sono stati ricavati sia da campagne di livellazione topografiche, svolte a più riprese a partire dalla metà del secolo scorso, sia mediante tecniche di rilevamento satellitare. La valutazione delle quote piezometriche nel sottosuolo è stata basata sulle misure eseguite in diversi pozzi. Per caratterizzare dal punto di vista geotecnico il sottosuolo, si sono utilizzati i risultati di diverse campagne sperimentali, estese a tutta la zona in esame e protratte, in alcuni casi, fino a notevoli profondità. I dati di ciascuna categoria sono stati interpolati con tecniche di analisi geostatistica per estendere in maniera continua su tutta l’area le informazioni puntuali. Sono state così stabilite correlazioni tra le diverse grandezze e sono state formulate alcune ipotesi per la simulazione dei fenomeni osservati.
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