Il valore del gas naturale dipende strettamente dall’energia ad esso associata, ovvero dall’energia che potenzialmente è possibile ricavarne attraverso la sua combustione. Per questo motivo l’unica misura (diretta o indiretta) veramente rappresentativa del consumo di gas naturale è quella in energia. Nel passato, i vincoli tecnologici rendevano tecnicamente realizzabile la sola misura dei volumi di gas nelle condizioni di esercizio (mediante semplici contatori volumetrici) in quanto, in analogia con le reti idriche, il gas di città distribuito era di fatto assimilato ad un fluido incomprimibile. Con lo sviluppo di metanodotti e della connessa distribuzione con reti in pressione la sola misura volumetrica non riusciva più a garantire la possibilità di una misura affidabile, specie nelle utenze di grandi dimensioni e ad elevate pressioni. Solo successivamente sono state sviluppate tecniche adeguate per la misura dei volumi e delle portate istantanee, di norma poi riportate alle condizioni di riferimento (attraverso dispositivi di correzione associati ai misuratori di flusso), per giungere poi alla misura (indiretta) dell’energia attraverso complesse catene di misura costituite da elementi primari, dispositivi di correzione e gascromatografi/analizzatori della qualità del gas. Questi ultimi strumenti, infatti, consentono un’affidabile misura dei principali parametri della qualità del gas o, più semplicemente, consentono di risalire al valore del potere calorifico del gas naturale vettoriato in rete. Nonostante l’innovazione tecnologica faccia trasparire potenziali futuri sviluppi specie nel campo della miniaturizzazione dei sensori, nelle capacità trasmissive dei segnali di misura e nelle connesse elaborazioni, nella realtà operativa numerosi vincoli gestionali, economici e normativi rendono problematica la misura in energia anche in condizioni impiantistiche e climatiche non particolarmente critiche. In questo lavoro gli autori, a valle di una breve descrizione delle tecniche di misura disponibili sul mercato nelle installazioni tipiche presenti sulle reti di trasporto, analizzano le principali criticità tecniche e normative connesse alla realizzazione della misura in energia del gas naturale nelle reti distributive nazionali.

Misura e contabilizzazione dell’energia del gas naturale

ARPINO, Fausto;DELL'ISOLA, Marco;D'ALESSIO, Raffaele;FICCO, Giorgio;VIGO, Paolo
2011-01-01

Abstract

Il valore del gas naturale dipende strettamente dall’energia ad esso associata, ovvero dall’energia che potenzialmente è possibile ricavarne attraverso la sua combustione. Per questo motivo l’unica misura (diretta o indiretta) veramente rappresentativa del consumo di gas naturale è quella in energia. Nel passato, i vincoli tecnologici rendevano tecnicamente realizzabile la sola misura dei volumi di gas nelle condizioni di esercizio (mediante semplici contatori volumetrici) in quanto, in analogia con le reti idriche, il gas di città distribuito era di fatto assimilato ad un fluido incomprimibile. Con lo sviluppo di metanodotti e della connessa distribuzione con reti in pressione la sola misura volumetrica non riusciva più a garantire la possibilità di una misura affidabile, specie nelle utenze di grandi dimensioni e ad elevate pressioni. Solo successivamente sono state sviluppate tecniche adeguate per la misura dei volumi e delle portate istantanee, di norma poi riportate alle condizioni di riferimento (attraverso dispositivi di correzione associati ai misuratori di flusso), per giungere poi alla misura (indiretta) dell’energia attraverso complesse catene di misura costituite da elementi primari, dispositivi di correzione e gascromatografi/analizzatori della qualità del gas. Questi ultimi strumenti, infatti, consentono un’affidabile misura dei principali parametri della qualità del gas o, più semplicemente, consentono di risalire al valore del potere calorifico del gas naturale vettoriato in rete. Nonostante l’innovazione tecnologica faccia trasparire potenziali futuri sviluppi specie nel campo della miniaturizzazione dei sensori, nelle capacità trasmissive dei segnali di misura e nelle connesse elaborazioni, nella realtà operativa numerosi vincoli gestionali, economici e normativi rendono problematica la misura in energia anche in condizioni impiantistiche e climatiche non particolarmente critiche. In questo lavoro gli autori, a valle di una breve descrizione delle tecniche di misura disponibili sul mercato nelle installazioni tipiche presenti sulle reti di trasporto, analizzano le principali criticità tecniche e normative connesse alla realizzazione della misura in energia del gas naturale nelle reti distributive nazionali.
2011
9788890314971
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