Attraverso Roma e Bisanzio, la cultura meccanica greca di Erone, Filone di Bisanzio e Ctesibio passa in Oriente, attraverso l’opera di vari traduttori che diffusero le opere più antiche formando delle vere e proprie scuole. Una delle prime opere dedicate alle meccanica ed ai dispositivi per automi è quella di al Jazari che scrisse un trattato di orologeria e meccanica: Kitab fi ma’rifat al-hiyal al-handasiyya, cioè Manuale di ingegnosi dispositivi meccanici in cui vengono presentati alcuni automi, in un elegantissimo manoscritto formato da testo e immagini. Il trattato consiste in una introduzione e sei capitoli, il primo dei quali è dedicato agli orologi ad acqua ed ai loro meccanismi, nelle altre sezioni sono illustrati ingegnosi meccanismi per servire bevande in forme umane ed animali, fontane e orologi con automi che suonano ad intervalli regolari. In tutto nell’opera sono illustrati i componenti, le funzioni e la costruzione di circa cinquanta dispositivi meccanici. I meccanismi, che fanno uso di energia idraulica, contrappesi, leve e pulegge, sono descritti in maniera efficace e puntuale, anche se è indubbio che l’autore indulga alla descrizione ed alla rappresentazione in forme artistiche, scelta ovvia se si pensa che il trattato era destinato al sultano in persona e non ad un pubblico di tecnici ed addetti ai lavori. Ciononostante, le varie copie che di esso ancora si trovano nel mondo, tutte quasi contemporanee al manoscritto originale che è andato perduto, testimoniano un grande interesse per quest’opera e per la materia trattata

Il Kitab al-Hiyal di Al Jazari ovvero un manuale di ingegnosi dispositivi meccanici del 1205

CIGOLA, Michela
2005

Abstract

Attraverso Roma e Bisanzio, la cultura meccanica greca di Erone, Filone di Bisanzio e Ctesibio passa in Oriente, attraverso l’opera di vari traduttori che diffusero le opere più antiche formando delle vere e proprie scuole. Una delle prime opere dedicate alle meccanica ed ai dispositivi per automi è quella di al Jazari che scrisse un trattato di orologeria e meccanica: Kitab fi ma’rifat al-hiyal al-handasiyya, cioè Manuale di ingegnosi dispositivi meccanici in cui vengono presentati alcuni automi, in un elegantissimo manoscritto formato da testo e immagini. Il trattato consiste in una introduzione e sei capitoli, il primo dei quali è dedicato agli orologi ad acqua ed ai loro meccanismi, nelle altre sezioni sono illustrati ingegnosi meccanismi per servire bevande in forme umane ed animali, fontane e orologi con automi che suonano ad intervalli regolari. In tutto nell’opera sono illustrati i componenti, le funzioni e la costruzione di circa cinquanta dispositivi meccanici. I meccanismi, che fanno uso di energia idraulica, contrappesi, leve e pulegge, sono descritti in maniera efficace e puntuale, anche se è indubbio che l’autore indulga alla descrizione ed alla rappresentazione in forme artistiche, scelta ovvia se si pensa che il trattato era destinato al sultano in persona e non ad un pubblico di tecnici ed addetti ai lavori. Ciononostante, le varie copie che di esso ancora si trovano nel mondo, tutte quasi contemporanee al manoscritto originale che è andato perduto, testimoniano un grande interesse per quest’opera e per la materia trattata
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