Dei diversi lotti di edilizia residenziale pubblica presenti nella città di Cassino, quello su Corso della Repubblica, progettato da Giuseppe Nicolosi e da A.Gatti circa nel 1949 e costruito negli anni immediatamente successivi, è senza dubbio uno dei più interessanti dal punto di vista tipologico e strutturale. L’importanza forte di questo edificio non si basa solo su aspetti storici poiché fu uno degli edifici cardine della ricostruzione, ma anche e soprattutto per il suo essere una esemplificazione delle teorie e delle concezioni dell’architettura moderna: l’unità d’abitazione di Le Corbusier, nella quale la residenza è considerata inseparabile dai servizi che formano i suoi complementi immediati: i “prolungamenti dell’alloggio” come afferma Le Corbusier. L’edificio Nicolosi di Cassino, anche se in scala più piccola, può dunque essere visto come un esempio di unità di abitazione, comprendendo al suo interno alloggi di tre tipologie diverse, caratterizzati da un numero di utenti convenzionali diversi, uffici e negozi vari. Dell’edificio rimangono numerose testimonianze grafiche sia all’Archivio INA di Roma che all’Archivio dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Cassino, in esse è possibile seguire, se pure non in maniera completa, parte dell’iter progettuale e dell’attenzione riposta nell’articolazione e nell’innesto delle singole cellule abitative sia tra loro che con i sottostanti due piani destinati a negozi ed uffici. Pur caratterizzato dal rigore e dalla semplicità dovute ad un edificio che rientra nell’edilizia sovvenzionata, quest’opera di Giuseppe Nicolosi si presenta particolarmente interessante sia per l’articolazione distributiva suggerita dalle diverse funzioni (abitazioni, uffici e negozi) sia per la caratterizzazione formale dei prospetti, ed insieme al Piano di ricostruzione costituisce un punto fermo per la vità post bellica di Cassino. Questo edificio infatti che rimane oggi nella parte più centrale e viva del centro urbano di Cassino a testimonianza della volontà di ripresa della città e della sua gente, incomprensibilmente non vede riconosciuto il suo valore architettonico di grande esempio del razionalismo italiano.

Giuseppe Nicolosi: l’opera a Cassino nel dopoguerra

CIGOLA, Michela;PELLICCIO, Assunta;MATTEI, Sara
2008

Abstract

Dei diversi lotti di edilizia residenziale pubblica presenti nella città di Cassino, quello su Corso della Repubblica, progettato da Giuseppe Nicolosi e da A.Gatti circa nel 1949 e costruito negli anni immediatamente successivi, è senza dubbio uno dei più interessanti dal punto di vista tipologico e strutturale. L’importanza forte di questo edificio non si basa solo su aspetti storici poiché fu uno degli edifici cardine della ricostruzione, ma anche e soprattutto per il suo essere una esemplificazione delle teorie e delle concezioni dell’architettura moderna: l’unità d’abitazione di Le Corbusier, nella quale la residenza è considerata inseparabile dai servizi che formano i suoi complementi immediati: i “prolungamenti dell’alloggio” come afferma Le Corbusier. L’edificio Nicolosi di Cassino, anche se in scala più piccola, può dunque essere visto come un esempio di unità di abitazione, comprendendo al suo interno alloggi di tre tipologie diverse, caratterizzati da un numero di utenti convenzionali diversi, uffici e negozi vari. Dell’edificio rimangono numerose testimonianze grafiche sia all’Archivio INA di Roma che all’Archivio dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Cassino, in esse è possibile seguire, se pure non in maniera completa, parte dell’iter progettuale e dell’attenzione riposta nell’articolazione e nell’innesto delle singole cellule abitative sia tra loro che con i sottostanti due piani destinati a negozi ed uffici. Pur caratterizzato dal rigore e dalla semplicità dovute ad un edificio che rientra nell’edilizia sovvenzionata, quest’opera di Giuseppe Nicolosi si presenta particolarmente interessante sia per l’articolazione distributiva suggerita dalle diverse funzioni (abitazioni, uffici e negozi) sia per la caratterizzazione formale dei prospetti, ed insieme al Piano di ricostruzione costituisce un punto fermo per la vità post bellica di Cassino. Questo edificio infatti che rimane oggi nella parte più centrale e viva del centro urbano di Cassino a testimonianza della volontà di ripresa della città e della sua gente, incomprensibilmente non vede riconosciuto il suo valore architettonico di grande esempio del razionalismo italiano.
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