Il lavoro -che si propone come un studio problematico del fenomeno esecutivo- muove dalla “fondamentale constatazione” che il tema dell’esecuzione penale non debba considerarsi come il “circolo chiuso” di un sistema normativamente predefinito, ma vada affrontato con uno spirito di ricerca gradualista: infatti -prescindendo dalle etichette normative e dalla topografia codicistica- l’esecuzione penale si scorge oltre il perimetro descritto dal libro decimo del codice di procedura penale e va, quindi, anche al di là dei confini tradizionali. Alla stregua di ciò, il lavoro -che coniuga l’aspirazione alla sintesi con le necessità dell’analisi, specie in riferimento alle riforme legislative interessanti il settore- muove dai lineamenti -costituzionali e normativi sopranazionali- dell’esecuzione penale, così da delinearne la collocazione sistematica, anche attraverso l’esame dei concetti di “esecuzione leale” e di “giudicato aperto”; inoltre, esamina la fisiologia del procedimento di esecuzione ed analizza le tecniche di controllo sul titolo esecutivo -non limitandosi, però, a quelle contemplate dal codice di procedura penale e previste dalla normativa penitenziaria- ma affrontando anche le questioni essenziali che pongono i controlli sull’esecuzione delle misure di prevenzione, delle sanzioni irrogate dal giudice di pace e delle sanzioni amministrative dipendenti da reato. Pertanto, il lavoro adotta un metodo ricognitivo che è connotato da un approccio problematico e tiene conto -sia dei caratteri multiformi della problematica esecutiva -che del corso dell’elaborazione giurisprudenziale.

Estradizione (diritto processuale penale)

RANALDI, Gianrico
2005

Abstract

Il lavoro -che si propone come un studio problematico del fenomeno esecutivo- muove dalla “fondamentale constatazione” che il tema dell’esecuzione penale non debba considerarsi come il “circolo chiuso” di un sistema normativamente predefinito, ma vada affrontato con uno spirito di ricerca gradualista: infatti -prescindendo dalle etichette normative e dalla topografia codicistica- l’esecuzione penale si scorge oltre il perimetro descritto dal libro decimo del codice di procedura penale e va, quindi, anche al di là dei confini tradizionali. Alla stregua di ciò, il lavoro -che coniuga l’aspirazione alla sintesi con le necessità dell’analisi, specie in riferimento alle riforme legislative interessanti il settore- muove dai lineamenti -costituzionali e normativi sopranazionali- dell’esecuzione penale, così da delinearne la collocazione sistematica, anche attraverso l’esame dei concetti di “esecuzione leale” e di “giudicato aperto”; inoltre, esamina la fisiologia del procedimento di esecuzione ed analizza le tecniche di controllo sul titolo esecutivo -non limitandosi, però, a quelle contemplate dal codice di procedura penale e previste dalla normativa penitenziaria- ma affrontando anche le questioni essenziali che pongono i controlli sull’esecuzione delle misure di prevenzione, delle sanzioni irrogate dal giudice di pace e delle sanzioni amministrative dipendenti da reato. Pertanto, il lavoro adotta un metodo ricognitivo che è connotato da un approccio problematico e tiene conto -sia dei caratteri multiformi della problematica esecutiva -che del corso dell’elaborazione giurisprudenziale.
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