La recente entrata in vigore del DL n. 22 del 2 febbraio 2007 “Attuazione della di-rettiva 2004/22/CE relativa agli strumenti di misura” regolamenta i requisiti della di-chiarazione di conformità per i Contatori di Calore. Infatti, la diffusione di moderni si-stemi ed impianti per il teleriscaldamento di dimensione condominiale, di quartiere e talvolta anche al servizio di intere piccole città, impone che anche le misure di energia termica vengano effettuate mediante strumentazione con caratteristiche metrologiche e prestazionali certe. A questo scopo è necessario che siano definite e condivise rigorose procedure metrologiche di approvazione del modello, di verifica prima e periodica. Nel presente lavoro viene prima affrontato il problema della misura dell’energia termica dal punto di vista teorico; successivamente sono valutati gli aspetti procedurali per l’Esame CE del tipo (Modulo B) e per la verifica prima, con particolare riguardo ai rapporti tra i massimi errori permessi e le incertezze di misura, nelle varie condizioni operative. Gli autori hanno infine sperimentato presso i laboratori del LAMI dell’Università di Cassino, Centro SIT 105, e presso il Laboratorio Nazionale per la Ta-ratura dei contatori di acqua della CCIAA di Asti, Centro SIT 175, il comportamento di due modelli di contatori di calore messi a disposizione dalla Società Actaris, al variare delle condizioni metrologiche, verificandone il rispetto delle condizioni di massimo er-rore permesso (MPE) di cui all’allegato MI-004 della direttiva MID

La verifica metrico-legale dei contatori di calore secondo la direttiva MID

FICCO, Giorgio;VIGO, Paolo;VIOLA, Agostino;
2009

Abstract

La recente entrata in vigore del DL n. 22 del 2 febbraio 2007 “Attuazione della di-rettiva 2004/22/CE relativa agli strumenti di misura” regolamenta i requisiti della di-chiarazione di conformità per i Contatori di Calore. Infatti, la diffusione di moderni si-stemi ed impianti per il teleriscaldamento di dimensione condominiale, di quartiere e talvolta anche al servizio di intere piccole città, impone che anche le misure di energia termica vengano effettuate mediante strumentazione con caratteristiche metrologiche e prestazionali certe. A questo scopo è necessario che siano definite e condivise rigorose procedure metrologiche di approvazione del modello, di verifica prima e periodica. Nel presente lavoro viene prima affrontato il problema della misura dell’energia termica dal punto di vista teorico; successivamente sono valutati gli aspetti procedurali per l’Esame CE del tipo (Modulo B) e per la verifica prima, con particolare riguardo ai rapporti tra i massimi errori permessi e le incertezze di misura, nelle varie condizioni operative. Gli autori hanno infine sperimentato presso i laboratori del LAMI dell’Università di Cassino, Centro SIT 105, e presso il Laboratorio Nazionale per la Ta-ratura dei contatori di acqua della CCIAA di Asti, Centro SIT 175, il comportamento di due modelli di contatori di calore messi a disposizione dalla Società Actaris, al variare delle condizioni metrologiche, verificandone il rispetto delle condizioni di massimo er-rore permesso (MPE) di cui all’allegato MI-004 della direttiva MID
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