Il contributo esamina le condizioni alle quali l’omessa integrazione della variabile climatica acquista rilievo nel sindacato sulle decisioni pubbliche incidenti sul sistema agroalimentare. Il climate mainstreaming è assunto come categoria ricostruttiva: la sua giustiziabilità dipende dalle norme che collegano l’obiettivo climatico alla funzione esercitata. Questa prima parte considera due forme positive di controllo. In Leghari v. Federation of Pakistan, diritti costituzionali e politiche di adattamento già approvate sorreggono un rimedio volto a superare l’inerzia amministrativa. In Philippi Horticultural Area Food and Farming Campaign, l’insufficienza delle informazioni sull’acquifero, nel contesto della scarsità idrica e del cambiamento climatico, determina l’annullamento delle decisioni sugli appelli amministrativi e il rinvio alle autorità competenti. La comparazione distingue il sindacato attuativo-strutturale da quello procedimentale-conoscitivo e ne esamina il fondamento, il rapporto con la scienza e i limiti. Il dovere climatico diviene controllabile attraverso la disciplina della funzione e il rimedio disponibile. La seconda parte dello studio verificherà il limite di tale costruzione in Global Feedback e le sue possibili applicazioni nel diritto europeo e italiano.
Il climate mainstreaming nelle decisioni pubbliche incidenti sul sistema agroalimentare. Parte I. Attuazione delle politiche e doveri istruttori
Francesco Alberto D'Aliesio
2026-01-01
Abstract
Il contributo esamina le condizioni alle quali l’omessa integrazione della variabile climatica acquista rilievo nel sindacato sulle decisioni pubbliche incidenti sul sistema agroalimentare. Il climate mainstreaming è assunto come categoria ricostruttiva: la sua giustiziabilità dipende dalle norme che collegano l’obiettivo climatico alla funzione esercitata. Questa prima parte considera due forme positive di controllo. In Leghari v. Federation of Pakistan, diritti costituzionali e politiche di adattamento già approvate sorreggono un rimedio volto a superare l’inerzia amministrativa. In Philippi Horticultural Area Food and Farming Campaign, l’insufficienza delle informazioni sull’acquifero, nel contesto della scarsità idrica e del cambiamento climatico, determina l’annullamento delle decisioni sugli appelli amministrativi e il rinvio alle autorità competenti. La comparazione distingue il sindacato attuativo-strutturale da quello procedimentale-conoscitivo e ne esamina il fondamento, il rapporto con la scienza e i limiti. Il dovere climatico diviene controllabile attraverso la disciplina della funzione e il rimedio disponibile. La seconda parte dello studio verificherà il limite di tale costruzione in Global Feedback e le sue possibili applicazioni nel diritto europeo e italiano.| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: Versione editoriale pubblicata in Diritto e giurisprudenza agraria, alimentare e dell’ambiente, n. 5/2026, pp. 1–12.
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