Scritti a quasi trent’anni di distanza, i due racconti riuniti in questo volume mostrano quanto il Natale rappresenti, per Dostoevskij, molto più di una semplice ricorrenza. È il momento in cui la promessa di gioia e condivisione si scontra con le disuguaglianze del mondo, facendo emergere tutto ciò che la festa vorrebbe nascondere: la solitudine, la povertà, l’avidità e l’indifferenza. In questi racconti, dietro le finestre illuminate e gli alberi carichi di doni, convivono due realtà opposte. Da una parte c’è chi osserva ogni cosa attraverso il denaro, il prestigio e la convenienza; dall’altra chi rimane escluso dal calore delle case e può soltanto contemplare da lontano una felicità che sembra destinata agli altri. Dostoevskij racconta entrambe con uno sguardo capace di passare dalla satira più tagliente alla compassione più dolorosa. Il Natale diventa così un momento di rivelazione, nel quale ciascun personaggio mostra la propria natura e ogni certezza morale viene messa alla prova. Due storie brevi e potentissime che, attraverso l’innocenza dell’infanzia, interrogano il lettore sulla responsabilità verso gli ultimi e sulla possibilità di conservare un barlume di umanità.
F. Dostoevskij. Racconti di Natale [Traduzione di Natalie Malinin - Postfazione di Marco Caratozzolo]
Natalie Malinin
2026-01-01
Abstract
Scritti a quasi trent’anni di distanza, i due racconti riuniti in questo volume mostrano quanto il Natale rappresenti, per Dostoevskij, molto più di una semplice ricorrenza. È il momento in cui la promessa di gioia e condivisione si scontra con le disuguaglianze del mondo, facendo emergere tutto ciò che la festa vorrebbe nascondere: la solitudine, la povertà, l’avidità e l’indifferenza. In questi racconti, dietro le finestre illuminate e gli alberi carichi di doni, convivono due realtà opposte. Da una parte c’è chi osserva ogni cosa attraverso il denaro, il prestigio e la convenienza; dall’altra chi rimane escluso dal calore delle case e può soltanto contemplare da lontano una felicità che sembra destinata agli altri. Dostoevskij racconta entrambe con uno sguardo capace di passare dalla satira più tagliente alla compassione più dolorosa. Il Natale diventa così un momento di rivelazione, nel quale ciascun personaggio mostra la propria natura e ogni certezza morale viene messa alla prova. Due storie brevi e potentissime che, attraverso l’innocenza dell’infanzia, interrogano il lettore sulla responsabilità verso gli ultimi e sulla possibilità di conservare un barlume di umanità.| File | Dimensione | Formato | |
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