La presente tesi di dottorato si colloca nell’ambito del Corso di Dottorato in “Pubblica Amministrazione e imprese per lo sviluppo del territorio”, il cui obiettivo è l’approfondimento sistematico delle relazioni intercorrenti tra le amministrazioni pubbliche e i diversi attori economici coinvolti nei processi di sviluppo e valorizzazione territoriale. In tale prospettiva, assume particolare rilevanza l’analisi delle forme di cooperazione istituzionale e delle modalità di interazione tra soggetti pubblici e privati, nonché dei modelli di governance idonei a promuovere uno sviluppo sostenibile, inclusivo e coerente con le peculiarità dei contesti locali. Muovendo da tali premesse, la ricerca si propone di indagare le dinamiche collaborative tra istituzioni e operatori economici quali fattori abilitanti per l’elaborazione e l’attuazione di politiche pubbliche innovative, con specifico riguardo al settore energetico. In tale ambito, il coinvolgimento attivo delle comunità locali e dei soggetti privati si configura quale elemento sempre più determinante ai fini del conseguimento degli obiettivi di transizione ecologica. Invero, nel contesto della transizione energetica europea – connotato dall’esigenza di coniugare sostenibilità ambientale, sicurezza degli approvvigionamenti e partecipazione democratica – il principio di sussidiarietà assume un ruolo progressivamente centrale nella definizione e nell’attuazione delle politiche pubbliche. In particolare, la sussidiarietà in senso orizzontale, intesa quale valorizzazione dell’iniziativa autonoma dei cittadini, delle formazioni sociali e dei soggetti privati nella cura di interessi di rilievo generale, si configura come uno dei principali criteri ermeneutici per l’interpretazione delle recenti evoluzioni del diritto dell’Unione europea in materia energetica. Alla luce di tali considerazioni, la presente indagine si propone di esaminare il rapporto tra il principio di sussidiarietà orizzontale e le politiche dell’Unione europea in materia di transizione energetica, assumendo le Comunità energetiche rinnovabili (CER) quale caso di studio paradigmatico, al fine di verificare in che misura tale principio trovi effettiva attuazione nell’ambito dell’ordinamento multilivello europeo. L’analisi si articola in quattro capitoli, ciascuno dei quali è volto ad approfondire specifici profili della tematica oggetto di indagine. Il primo capitolo è dedicato alla ricostruzione dell’evoluzione normativa delle politiche energetiche dell’Unione europea, con particolare riferimento all’emersione e al progressivo consolidamento del principio di sussidiarietà orizzontale, evidenziando il passaggio da un modello di governance accentrato a uno maggiormente policentrico e inclusivo, caratterizzato dalla valorizzazione del ruolo degli attori locali e dei corpi intermedi. Il secondo capitolo è incentrato sull’analisi della disciplina delle Comunità energetiche rinnovabili, di cui vengono esaminati i presupposti normativi e le finalità. In tale contesto, particolare attenzione è dedicata alle diverse declinazioni del concetto di sviluppo sostenibile, nonché all’individuazione dei requisiti soggettivi e oggettivi necessari per la costituzione di una CER, alla luce della normativa europea e della relativa disciplina nazionale di recepimento. Il terzo capitolo adotta una prospettiva trasversale, volta a esaminare le diverse forme giuridiche attraverso cui le CER possono essere costituite. In particolare, viene sviluppato un confronto tra modelli pubblicistici e privatistici, evidenziando come i primi non sempre risultino pienamente coerenti con i principi di autonomia, partecipazione e flessibilità che connotano tali configurazioni organizzative. Il quarto capitolo è, infine, dedicato a una verifica complessiva del ruolo del principio di sussidiarietà, tanto in senso orizzontale quanto verticale, anche nell’ambito pianificazione territoriale. In tale prospettiva, si intende accertare se esso costituisca effettivamente un elemento centrale della disciplina ovvero se, in presenza di esigenze concorrenti – quali il coordinamento unitario o la semplificazione amministrativa – tenda a subire forme di compressione. A tal fine, viene altresì esaminata l’evoluzione normativa in materia di pianificazione territoriale e di governance per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, con particolare riferimento alla ridefinizione delle competenze tra Stato e Regioni e alla possibile compressione del potere discrezionale. Attraverso il percorso delineato, la ricerca si propone di offrire un contributo alla comprensione delle dinamiche giuridiche sottese alla transizione energetica, mettendo in evidenza potenzialità e limiti del principio di sussidiarietà quale strumento di governo in un sistema complesso e multilivello quale quello dell’Unione europea. his doctoral dissertation is situated within the PhD Programme in Public Administration and Enterprises for Territorial Development, whose objective is to provide a systematic examination of the relationships between public administrations and the various economic actors involved in processes of territorial development and enhancement. Within this framework, particular importance is attached to the analysis of forms of institutional cooperation and patterns of interaction between public and private actors, as well as to governance models capable of promoting sustainable, inclusive development that is consistent with the specific characteristics of local contexts. Building upon these premises, the research aims to investigate collaborative dynamics between public institutions and economic operators as enabling factors for the design and implementation of innovative public policies, with particular reference to the energy sector. In this context, the active involvement of local communities and private stakeholders has become an increasingly significant element in achieving the objectives of the ecological transition. Indeed, within the context of the European energy transition—characterised by the need to reconcile environmental sustainability, security of energy supply, and democratic participation—the principle of subsidiarity has assumed a progressively more central role in the formulation and implementation of public policies. In particular, horizontal subsidiarity, understood as the recognition and promotion of the autonomous initiative of citizens, social organisations, and private actors in pursuing activities of general interest, has emerged as one of the principal interpretative criteria for understanding recent developments in European Union energy law. In light of these considerations, this dissertation examines the relationship between the principle of horizontal subsidiarity and European Union policies on the energy transition, taking Renewable Energy Communities (RECs) as a paradigmatic case study in order to assess the extent to which this principle is effectively implemented within the European multilevel legal order. The dissertation is structured into four chapters, each addressing specific aspects of the research topic. The first chapter reconstructs the evolution of European Union energy policy, with particular reference to the emergence and gradual consolidation of the principle of horizontal subsidiarity. It highlights the transition from a predominantly centralised model of governance to a more polycentric and inclusive one, characterised by the enhanced role of local actors and intermediary bodies. The second chapter focuses on the legal framework governing Renewable Energy Communities, examining both their regulatory foundations and their underlying objectives. Particular attention is devoted to the different dimensions of sustainable development, as well as to the subjective and objective requirements for the establishment of a Renewable Energy Community under European legislation and the corresponding national implementing measures. The third chapter adopts a cross-cutting perspective by examining the various legal forms through which Renewable Energy Communities may be established. In particular, it develops a comparative analysis between public-law and private-law organisational models, demonstrating how the former do not always appear fully consistent with the principles of autonomy, participation, and flexibility that characterise these organisational arrangements. Finally, the fourth chapter provides a comprehensive assessment of the role of the principle of subsidiarity, both in its horizontal and vertical dimensions, including within the field of spatial planning. From this perspective, the analysis seeks to determine whether subsidiarity genuinely constitutes a fundamental principle of the regulatory framework or whether, in the presence of competing objectives—such as the need for coordinated action or administrative simplification—it is subject to forms of limitation. To this end, the chapter also examines the legislative evolution of spatial planning and governance concerning the development of renewable energy sources, with particular reference to the reallocation of competences between the State and the Regions and the potential restriction of administrative discretion. Through this analytical framework, the dissertation aims to contribute to a deeper understanding of the legal dynamics underpinning the energy transition, highlighting both the potential and the limitations of the principle of subsidiarity as an instrument of governance within the complex, multilevel legal system of the European Union.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili: ipotesi per una nuova lettura del principio di sussidiarietà nelle politiche per la transizione energetica / Domanico, J.. - (2026 Jul 22).
Le Comunità Energetiche Rinnovabili: ipotesi per una nuova lettura del principio di sussidiarietà nelle politiche per la transizione energetica.
DOMANICO, Jiada
2026-07-22
Abstract
La presente tesi di dottorato si colloca nell’ambito del Corso di Dottorato in “Pubblica Amministrazione e imprese per lo sviluppo del territorio”, il cui obiettivo è l’approfondimento sistematico delle relazioni intercorrenti tra le amministrazioni pubbliche e i diversi attori economici coinvolti nei processi di sviluppo e valorizzazione territoriale. In tale prospettiva, assume particolare rilevanza l’analisi delle forme di cooperazione istituzionale e delle modalità di interazione tra soggetti pubblici e privati, nonché dei modelli di governance idonei a promuovere uno sviluppo sostenibile, inclusivo e coerente con le peculiarità dei contesti locali. Muovendo da tali premesse, la ricerca si propone di indagare le dinamiche collaborative tra istituzioni e operatori economici quali fattori abilitanti per l’elaborazione e l’attuazione di politiche pubbliche innovative, con specifico riguardo al settore energetico. In tale ambito, il coinvolgimento attivo delle comunità locali e dei soggetti privati si configura quale elemento sempre più determinante ai fini del conseguimento degli obiettivi di transizione ecologica. Invero, nel contesto della transizione energetica europea – connotato dall’esigenza di coniugare sostenibilità ambientale, sicurezza degli approvvigionamenti e partecipazione democratica – il principio di sussidiarietà assume un ruolo progressivamente centrale nella definizione e nell’attuazione delle politiche pubbliche. In particolare, la sussidiarietà in senso orizzontale, intesa quale valorizzazione dell’iniziativa autonoma dei cittadini, delle formazioni sociali e dei soggetti privati nella cura di interessi di rilievo generale, si configura come uno dei principali criteri ermeneutici per l’interpretazione delle recenti evoluzioni del diritto dell’Unione europea in materia energetica. Alla luce di tali considerazioni, la presente indagine si propone di esaminare il rapporto tra il principio di sussidiarietà orizzontale e le politiche dell’Unione europea in materia di transizione energetica, assumendo le Comunità energetiche rinnovabili (CER) quale caso di studio paradigmatico, al fine di verificare in che misura tale principio trovi effettiva attuazione nell’ambito dell’ordinamento multilivello europeo. L’analisi si articola in quattro capitoli, ciascuno dei quali è volto ad approfondire specifici profili della tematica oggetto di indagine. Il primo capitolo è dedicato alla ricostruzione dell’evoluzione normativa delle politiche energetiche dell’Unione europea, con particolare riferimento all’emersione e al progressivo consolidamento del principio di sussidiarietà orizzontale, evidenziando il passaggio da un modello di governance accentrato a uno maggiormente policentrico e inclusivo, caratterizzato dalla valorizzazione del ruolo degli attori locali e dei corpi intermedi. Il secondo capitolo è incentrato sull’analisi della disciplina delle Comunità energetiche rinnovabili, di cui vengono esaminati i presupposti normativi e le finalità. In tale contesto, particolare attenzione è dedicata alle diverse declinazioni del concetto di sviluppo sostenibile, nonché all’individuazione dei requisiti soggettivi e oggettivi necessari per la costituzione di una CER, alla luce della normativa europea e della relativa disciplina nazionale di recepimento. Il terzo capitolo adotta una prospettiva trasversale, volta a esaminare le diverse forme giuridiche attraverso cui le CER possono essere costituite. In particolare, viene sviluppato un confronto tra modelli pubblicistici e privatistici, evidenziando come i primi non sempre risultino pienamente coerenti con i principi di autonomia, partecipazione e flessibilità che connotano tali configurazioni organizzative. Il quarto capitolo è, infine, dedicato a una verifica complessiva del ruolo del principio di sussidiarietà, tanto in senso orizzontale quanto verticale, anche nell’ambito pianificazione territoriale. In tale prospettiva, si intende accertare se esso costituisca effettivamente un elemento centrale della disciplina ovvero se, in presenza di esigenze concorrenti – quali il coordinamento unitario o la semplificazione amministrativa – tenda a subire forme di compressione. A tal fine, viene altresì esaminata l’evoluzione normativa in materia di pianificazione territoriale e di governance per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, con particolare riferimento alla ridefinizione delle competenze tra Stato e Regioni e alla possibile compressione del potere discrezionale. Attraverso il percorso delineato, la ricerca si propone di offrire un contributo alla comprensione delle dinamiche giuridiche sottese alla transizione energetica, mettendo in evidenza potenzialità e limiti del principio di sussidiarietà quale strumento di governo in un sistema complesso e multilivello quale quello dell’Unione europea. his doctoral dissertation is situated within the PhD Programme in Public Administration and Enterprises for Territorial Development, whose objective is to provide a systematic examination of the relationships between public administrations and the various economic actors involved in processes of territorial development and enhancement. Within this framework, particular importance is attached to the analysis of forms of institutional cooperation and patterns of interaction between public and private actors, as well as to governance models capable of promoting sustainable, inclusive development that is consistent with the specific characteristics of local contexts. Building upon these premises, the research aims to investigate collaborative dynamics between public institutions and economic operators as enabling factors for the design and implementation of innovative public policies, with particular reference to the energy sector. In this context, the active involvement of local communities and private stakeholders has become an increasingly significant element in achieving the objectives of the ecological transition. Indeed, within the context of the European energy transition—characterised by the need to reconcile environmental sustainability, security of energy supply, and democratic participation—the principle of subsidiarity has assumed a progressively more central role in the formulation and implementation of public policies. In particular, horizontal subsidiarity, understood as the recognition and promotion of the autonomous initiative of citizens, social organisations, and private actors in pursuing activities of general interest, has emerged as one of the principal interpretative criteria for understanding recent developments in European Union energy law. In light of these considerations, this dissertation examines the relationship between the principle of horizontal subsidiarity and European Union policies on the energy transition, taking Renewable Energy Communities (RECs) as a paradigmatic case study in order to assess the extent to which this principle is effectively implemented within the European multilevel legal order. The dissertation is structured into four chapters, each addressing specific aspects of the research topic. The first chapter reconstructs the evolution of European Union energy policy, with particular reference to the emergence and gradual consolidation of the principle of horizontal subsidiarity. It highlights the transition from a predominantly centralised model of governance to a more polycentric and inclusive one, characterised by the enhanced role of local actors and intermediary bodies. The second chapter focuses on the legal framework governing Renewable Energy Communities, examining both their regulatory foundations and their underlying objectives. Particular attention is devoted to the different dimensions of sustainable development, as well as to the subjective and objective requirements for the establishment of a Renewable Energy Community under European legislation and the corresponding national implementing measures. The third chapter adopts a cross-cutting perspective by examining the various legal forms through which Renewable Energy Communities may be established. In particular, it develops a comparative analysis between public-law and private-law organisational models, demonstrating how the former do not always appear fully consistent with the principles of autonomy, participation, and flexibility that characterise these organisational arrangements. Finally, the fourth chapter provides a comprehensive assessment of the role of the principle of subsidiarity, both in its horizontal and vertical dimensions, including within the field of spatial planning. From this perspective, the analysis seeks to determine whether subsidiarity genuinely constitutes a fundamental principle of the regulatory framework or whether, in the presence of competing objectives—such as the need for coordinated action or administrative simplification—it is subject to forms of limitation. To this end, the chapter also examines the legislative evolution of spatial planning and governance concerning the development of renewable energy sources, with particular reference to the reallocation of competences between the State and the Regions and the potential restriction of administrative discretion. Through this analytical framework, the dissertation aims to contribute to a deeper understanding of the legal dynamics underpinning the energy transition, highlighting both the potential and the limitations of the principle of subsidiarity as an instrument of governance within the complex, multilevel legal system of the European Union.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

