I contributi raccolti in questo volume esplorano l’impatto delle Intelligenze Artificiali sull’insegnamento delle lingue e della storia antiche, con approccio critico e operativo insieme. La Parte Prima introduce le basi teoriche dell’IA e ne analizza potenzialità educative, limiti, rischi: sul piano generale, ponendo le basi per un uso didatticamente consapevole (S.V. Cuffari), e in relazione ai rischi per la traduzione di testi classici, elemento importante della didattica del mondo antico nella scuola italiana (G. Mosconi). La Parte Seconda propone esempi di utilizzo dell’IA nella didattica dell’antico: i chatbot per l’apprendimento personalizzato della storia antica (S.V. Cuffari); l’IA come strumento per guidare gli studenti nell’analisi contrastiva di traduzioni da testi classici (G. Cianfrocca); l’uso dell’IA per lo studio della storia controfattuale, palestra per ragionare sulla causalità storica (C. Caserta). Emerge una riflessione condivisa: l’IA non sostituisce il docente (non deve farlo), ma, se utilizzata in modo intelligente, ne può amplificare il ruolo di guida critica e facilitatore cognitivo. Abstract. The essays in this book explore the impact of Artificial Intelligence on teaching ancient languages and history, adopting a theoretical and operational approach. Part One introduces the theoretical foundations of AI and analyzes its educational potential, limitations, and risks, both in general, laying the foundation for a mindful use of it (S.V. Cuffari), and in relation to threats to the translation of classical texts, which is an essential element of Classics teaching in the Italian educational tradition (G. Mosconi). Part Two offers some examples of the use of AI in Classics teaching: chatbots for personalized learning of ancient history (S.V. Cuffari); AI as a tool for guiding students in the contrastive analysis of translations from classical texts (G. Cianfrocca); the use of AI to enhance the study of counterfactual history, a training ground for reasoning on historical causality (C. Caserta). A shared reflection emerges: AI does not replace teachers (it must not), but, when used intelligently, it may amplify their role as a critical guide and cognitive facilitator.
Antico & IA. Intelligenze artificiali e didattica dell’antico
Gianfranco Mosconi
2025-01-01
Abstract
I contributi raccolti in questo volume esplorano l’impatto delle Intelligenze Artificiali sull’insegnamento delle lingue e della storia antiche, con approccio critico e operativo insieme. La Parte Prima introduce le basi teoriche dell’IA e ne analizza potenzialità educative, limiti, rischi: sul piano generale, ponendo le basi per un uso didatticamente consapevole (S.V. Cuffari), e in relazione ai rischi per la traduzione di testi classici, elemento importante della didattica del mondo antico nella scuola italiana (G. Mosconi). La Parte Seconda propone esempi di utilizzo dell’IA nella didattica dell’antico: i chatbot per l’apprendimento personalizzato della storia antica (S.V. Cuffari); l’IA come strumento per guidare gli studenti nell’analisi contrastiva di traduzioni da testi classici (G. Cianfrocca); l’uso dell’IA per lo studio della storia controfattuale, palestra per ragionare sulla causalità storica (C. Caserta). Emerge una riflessione condivisa: l’IA non sostituisce il docente (non deve farlo), ma, se utilizzata in modo intelligente, ne può amplificare il ruolo di guida critica e facilitatore cognitivo. Abstract. The essays in this book explore the impact of Artificial Intelligence on teaching ancient languages and history, adopting a theoretical and operational approach. Part One introduces the theoretical foundations of AI and analyzes its educational potential, limitations, and risks, both in general, laying the foundation for a mindful use of it (S.V. Cuffari), and in relation to threats to the translation of classical texts, which is an essential element of Classics teaching in the Italian educational tradition (G. Mosconi). Part Two offers some examples of the use of AI in Classics teaching: chatbots for personalized learning of ancient history (S.V. Cuffari); AI as a tool for guiding students in the contrastive analysis of translations from classical texts (G. Cianfrocca); the use of AI to enhance the study of counterfactual history, a training ground for reasoning on historical causality (C. Caserta). A shared reflection emerges: AI does not replace teachers (it must not), but, when used intelligently, it may amplify their role as a critical guide and cognitive facilitator.| File | Dimensione | Formato | |
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