Il contributo analizza in diacronia gli usi e i valori che il connettivo avversativo-concessivo latino tamen assume nella prosa italiana, individuando due periodi, corrispondenti a due diverse modalità d’impiego. Nel primo periodo, proprio della prosa antica, principalmente di area meridionale, tamen appare legato a una consuetudine con il latino; si colloca in una fase di sperimentazione, che vede tamen assumere diversi significati, a volte non coincidenti con l’uso che aveva nella lingua madre, e variare la sua posizione nella frase. Nel secondo periodo, che va dalla fine del Quattrocento alla fine del Cinquecento, il connettivo rientra tra quei tratti interpretabili come particolarismi cancellereschi o come latinismi di routine, appartenenti a una koinè scritturale molto diffusa nella trattatistica del tempo
Tamen
Frenguelli
2019-01-01
Abstract
Il contributo analizza in diacronia gli usi e i valori che il connettivo avversativo-concessivo latino tamen assume nella prosa italiana, individuando due periodi, corrispondenti a due diverse modalità d’impiego. Nel primo periodo, proprio della prosa antica, principalmente di area meridionale, tamen appare legato a una consuetudine con il latino; si colloca in una fase di sperimentazione, che vede tamen assumere diversi significati, a volte non coincidenti con l’uso che aveva nella lingua madre, e variare la sua posizione nella frase. Nel secondo periodo, che va dalla fine del Quattrocento alla fine del Cinquecento, il connettivo rientra tra quei tratti interpretabili come particolarismi cancellereschi o come latinismi di routine, appartenenti a una koinè scritturale molto diffusa nella trattatistica del tempoI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

