Il recupero del Palazzo Squarcialupi rappresenta la seconda fase di un lungo e complesso intervento di trasformazione dell’ antico “Spedale” in cui l’Amministrazione comunale, raccogliendo con estremo ritardo un monito brandiano della seconda metà degli anni Sessanta del secolo scorso, decide di collocare un sistema museale integrato. La prima fase aveva interessato soprattutto gli spazi occupati dal Museo Archeologico, localizzati al primo livello posto, come i Magazzini della Corticella, sotto piazza Duomo e aperti al pubblico a partire dal marzo 2000. La seconda vede la realizzazione dell’intervento su Palazzo Squarcialupi, “polo pluriuso” inaugurato il 4 ottobre 2003 con la Mostra ‘Duccio. Alle origini della pittura senese’. Se negli spazi destinati al museo l’interpretazione dell’identità storica del complesso monumentale conduce Canali a commentare sommessamente “l’epica del muro e della parte” senza rinunciare a lavorare sul vuoto della Corticella per fare spazio alla luce in quanto altrove negata; se negli stessi ambienti asseconda con leggerezza la varietà morfologica tipica di ciascuno, percepita dal visitatore in una sequenza temporale apparentemente dilatata laddove colloca le architetture dell’allestimento da lui stesso disegnate; nel nuovo polo per convegni e mostre temporanee tutto va come se la conquista della luce tramuti in nuova energia progettuale.

Palazzo Squarcialupi a Siena

ZORDAN, Marcello
2005

Abstract

Il recupero del Palazzo Squarcialupi rappresenta la seconda fase di un lungo e complesso intervento di trasformazione dell’ antico “Spedale” in cui l’Amministrazione comunale, raccogliendo con estremo ritardo un monito brandiano della seconda metà degli anni Sessanta del secolo scorso, decide di collocare un sistema museale integrato. La prima fase aveva interessato soprattutto gli spazi occupati dal Museo Archeologico, localizzati al primo livello posto, come i Magazzini della Corticella, sotto piazza Duomo e aperti al pubblico a partire dal marzo 2000. La seconda vede la realizzazione dell’intervento su Palazzo Squarcialupi, “polo pluriuso” inaugurato il 4 ottobre 2003 con la Mostra ‘Duccio. Alle origini della pittura senese’. Se negli spazi destinati al museo l’interpretazione dell’identità storica del complesso monumentale conduce Canali a commentare sommessamente “l’epica del muro e della parte” senza rinunciare a lavorare sul vuoto della Corticella per fare spazio alla luce in quanto altrove negata; se negli stessi ambienti asseconda con leggerezza la varietà morfologica tipica di ciascuno, percepita dal visitatore in una sequenza temporale apparentemente dilatata laddove colloca le architetture dell’allestimento da lui stesso disegnate; nel nuovo polo per convegni e mostre temporanee tutto va come se la conquista della luce tramuti in nuova energia progettuale.
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