Il recupero delle cascine di Casalgrasso risente dell’esigenza espressa dalla committenza pubbli-ca di trasformare - stante la sua particolarissima localizzazione - l’antico complesso edilizio origina-riamente destinato a funzioni abitative e di svol-gimento delle attività agricole, in centro polifun-zionale a carattere prevalentemente pubblico. Di-versamente da altre cascine infatti, queste occu-pano un lotto centrale del piccolo centro in provincia di Cuneo e non, come generalmente si verifica, un’area rurale. Era plausibile dunque che dell’Amministrazione comunale pensasse di farne altro, per integrarle con il tessuto edilizio circo-stante a partire dalla trasformazione dell’antico cortile in piazza pubblica. La demolizione del muro della corte su via Monsi-gnor Restagno è il primo atto di una volontà deci-samente orientata ad una trasformazione radicale di un luogo centrale per la comunità locale, non soltanto in senso fisico. Il progetto fa proprie queste premesse, troppo forti per non incidere sul suo svolgimento, sapientemente ricondotto all’interno di una dinamica tecnica in cui la ristrutturazione edilizia ha un peso consistente. Dell’ala est della Cascina Nuova viene restaurato il muro antistante l’attuale sede comunale. Le parti restanti demolite per far posto alle aree da gioco della nuova palestra, i cui locali di servizio vengo-no sistemati al piano terra dell’ala nord. L’intervento si percepisce all’esterno: il trattamen-to della facciata interna alla corte denuncia tutta la sua contemporaneità sia negli aspetti tecnici che formali. La lettura per contrasto con le parti su cui l’intervento è stato più contenuto aiuta nella com-prensione degli aspetti costitutivi del nuovo.

Casalgrasso, Le Cascine

ZORDAN, Marcello
2004

Abstract

Il recupero delle cascine di Casalgrasso risente dell’esigenza espressa dalla committenza pubbli-ca di trasformare - stante la sua particolarissima localizzazione - l’antico complesso edilizio origina-riamente destinato a funzioni abitative e di svol-gimento delle attività agricole, in centro polifun-zionale a carattere prevalentemente pubblico. Di-versamente da altre cascine infatti, queste occu-pano un lotto centrale del piccolo centro in provincia di Cuneo e non, come generalmente si verifica, un’area rurale. Era plausibile dunque che dell’Amministrazione comunale pensasse di farne altro, per integrarle con il tessuto edilizio circo-stante a partire dalla trasformazione dell’antico cortile in piazza pubblica. La demolizione del muro della corte su via Monsi-gnor Restagno è il primo atto di una volontà deci-samente orientata ad una trasformazione radicale di un luogo centrale per la comunità locale, non soltanto in senso fisico. Il progetto fa proprie queste premesse, troppo forti per non incidere sul suo svolgimento, sapientemente ricondotto all’interno di una dinamica tecnica in cui la ristrutturazione edilizia ha un peso consistente. Dell’ala est della Cascina Nuova viene restaurato il muro antistante l’attuale sede comunale. Le parti restanti demolite per far posto alle aree da gioco della nuova palestra, i cui locali di servizio vengo-no sistemati al piano terra dell’ala nord. L’intervento si percepisce all’esterno: il trattamen-to della facciata interna alla corte denuncia tutta la sua contemporaneità sia negli aspetti tecnici che formali. La lettura per contrasto con le parti su cui l’intervento è stato più contenuto aiuta nella com-prensione degli aspetti costitutivi del nuovo.
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