I codici d’apparato che nell’alto medioevo hanno circolato tra Chiesa e Palazzo hanno quasi sempre assolto funzione di memoria e di propaganda: scambiati tra re, principi, vescovi e abati per guadagnare protezione terrena e salvezza eterna, per sigillare vincoli dinastici e vincoli di preghiera, per il rimedio delle anime e per quello dei patrimoni, per sollecitare preghiere e favori, per manifestare rapporti di forza e di fede. Soprattutto nel mondo carolingio e soprattutto per i volumi liturgici di alta qualità, la circolazione libraria passa in larghissima parte più che attraverso i meccanismi di mercato, attraverso quelli del gift-giving e del gift-exchange, secondo schemi che coinvolgono le cerchie aristocratiche nel loro complesso. Le miniature diventano allora tramiti di messaggi politici e religiosi, simboli di prestigio e di potere. Il saggio è pubblicato nella collana I convegni di Parma della casa editrice Electa, che raccoglie gli atti dei convegni internazionali annualmente organizzati dal Centro Studi medievali dell’Università di Parma e dall’Associazione italiana storici dell’arte medievale, convegni che, curati da Arturo Carlo Quintavalle, nel corso di dodici anni sono diventati importante occasione di incontro e di scambio di esperienze scientifiche per gli storici dell’arte medievale italiani e stranieri.

Strategie di immagini tra Chiesa e Palazzo: doni di libri e giochi di potere

OROFINO, Giulia
2007

Abstract

I codici d’apparato che nell’alto medioevo hanno circolato tra Chiesa e Palazzo hanno quasi sempre assolto funzione di memoria e di propaganda: scambiati tra re, principi, vescovi e abati per guadagnare protezione terrena e salvezza eterna, per sigillare vincoli dinastici e vincoli di preghiera, per il rimedio delle anime e per quello dei patrimoni, per sollecitare preghiere e favori, per manifestare rapporti di forza e di fede. Soprattutto nel mondo carolingio e soprattutto per i volumi liturgici di alta qualità, la circolazione libraria passa in larghissima parte più che attraverso i meccanismi di mercato, attraverso quelli del gift-giving e del gift-exchange, secondo schemi che coinvolgono le cerchie aristocratiche nel loro complesso. Le miniature diventano allora tramiti di messaggi politici e religiosi, simboli di prestigio e di potere. Il saggio è pubblicato nella collana I convegni di Parma della casa editrice Electa, che raccoglie gli atti dei convegni internazionali annualmente organizzati dal Centro Studi medievali dell’Università di Parma e dall’Associazione italiana storici dell’arte medievale, convegni che, curati da Arturo Carlo Quintavalle, nel corso di dodici anni sono diventati importante occasione di incontro e di scambio di esperienze scientifiche per gli storici dell’arte medievale italiani e stranieri.
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