Partendo dalla considerazione che a ottant'anni dal bombardamento di Montecassino il ricordo di questa battaglia rischia di andare perduto, questo contributo si concentra sull'importanza dei campi di battaglia e dei cimiteri come veri e propri produttori di memoria storica. Si tratta di luoghi che permettono una connessione emotiva con l'esperienza traumatica della guerra, continuando così a mantenere viva la memoria di quegli eventi. L'articolo passa poi a parlare della Letteratura di guerra come uno di quei "mediatori" che contribuiscono alla conservazione della nostra memoria nazionale e analizza il romanzo post-apocalittico di Walter M. Miller "A Canticle for Leibowitz" nato dalla traumatica esperienza bellica dell'autore che nel 1944, come mitragliere di coda dell'aviazione americana a bordo di un B-25, partecipò al bombardamento dell'Abbazia di Montecassino. Un'esperienza che influenzò profondamente la sua vita privata e la sua carriera di scrittore. Il romanzo è una potente meditazione sulla storia dell'uomo e sull'umanità condannata a vivere cicli storici che sono sempre destinati a concludersi con un'apocalisse nucleare.

Il trauma e la memoria della Battaglia di Montecassino: "A Canticle for Leibowitz" di Walter M. Miller, Jr.

Roberto Baronti Marchio'
2023-01-01

Abstract

Partendo dalla considerazione che a ottant'anni dal bombardamento di Montecassino il ricordo di questa battaglia rischia di andare perduto, questo contributo si concentra sull'importanza dei campi di battaglia e dei cimiteri come veri e propri produttori di memoria storica. Si tratta di luoghi che permettono una connessione emotiva con l'esperienza traumatica della guerra, continuando così a mantenere viva la memoria di quegli eventi. L'articolo passa poi a parlare della Letteratura di guerra come uno di quei "mediatori" che contribuiscono alla conservazione della nostra memoria nazionale e analizza il romanzo post-apocalittico di Walter M. Miller "A Canticle for Leibowitz" nato dalla traumatica esperienza bellica dell'autore che nel 1944, come mitragliere di coda dell'aviazione americana a bordo di un B-25, partecipò al bombardamento dell'Abbazia di Montecassino. Un'esperienza che influenzò profondamente la sua vita privata e la sua carriera di scrittore. Il romanzo è una potente meditazione sulla storia dell'uomo e sull'umanità condannata a vivere cicli storici che sono sempre destinati a concludersi con un'apocalisse nucleare.
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