Nel passaggio tra il fascismo e la Repubblica, molti dirigenti pubblici transitarono dai quadri del regime a posti di rilievo nel nuovo Stato democratico. Fecero eccezione i prefetti. Una epurazione interna avvenne già al momento della nomina di Badoglio come Presidente del consiglio. I prefetti provenienti dal Pnf vennero allontanati. Ciò rifletteva la fiducia accordata ai prefetti di carriera e alla evidente necessità di non tenere nei quadri del Ministero dell'interno un personale di fede fascista. Nel saggio sono ripercorse le reti di relazione, ma si indaga anche sui numeri della esclusione dei prefetti dai ruoli del Ministero.

L'epurazione "interna": l'istituto prefettizio

Marco De Nicolò
2019-01-01

Abstract

Nel passaggio tra il fascismo e la Repubblica, molti dirigenti pubblici transitarono dai quadri del regime a posti di rilievo nel nuovo Stato democratico. Fecero eccezione i prefetti. Una epurazione interna avvenne già al momento della nomina di Badoglio come Presidente del consiglio. I prefetti provenienti dal Pnf vennero allontanati. Ciò rifletteva la fiducia accordata ai prefetti di carriera e alla evidente necessità di non tenere nei quadri del Ministero dell'interno un personale di fede fascista. Nel saggio sono ripercorse le reti di relazione, ma si indaga anche sui numeri della esclusione dei prefetti dai ruoli del Ministero.
2019
978-88-3313-213-6
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