Scopo dell'intervento è studiare, nelle sue diverse forme, l'attrazione della scrittura verso il numero, in quella assimilazione della cifra all'interno del dettato poetico corrispondente a un'estetizzazione del linguaggio matematico. I materiali spaziano dalla Grecia antica, con Alceo di Messene, all’Italia barocca, con Giuseppe Artale, per concentrarsi sul Novecento europeo e specificamente francese, da un lato con Giovanni Pascoli e Aldo Palazzeschi, dall’altro con Apollinaire e André Breton (“ridisegnato” da Alighiero Boetti). L’ultima parte della ricerca affronterà infine due testi di Carlo Betocchi. Senza alcuna pretesa di sistematicità, si tratterà dunque di analizzare alcuni casi in cui la scrittura alfabetica tende ad annettere al proprio interno elementi desunti da quella matematica. Nell’estrema diversità dei dati provenienti da questa disordinata campionatura, resta almeno un elemento comune: il piacere con cui tanti autori differenti attraversano il varco dischiuso fra due codici, giocando sullo scarto che da secoli continua a separare la lettera dal numero.

“Sei un numero e ti canto”

MAGRELLI, Valerio
2010-01-01

Abstract

Scopo dell'intervento è studiare, nelle sue diverse forme, l'attrazione della scrittura verso il numero, in quella assimilazione della cifra all'interno del dettato poetico corrispondente a un'estetizzazione del linguaggio matematico. I materiali spaziano dalla Grecia antica, con Alceo di Messene, all’Italia barocca, con Giuseppe Artale, per concentrarsi sul Novecento europeo e specificamente francese, da un lato con Giovanni Pascoli e Aldo Palazzeschi, dall’altro con Apollinaire e André Breton (“ridisegnato” da Alighiero Boetti). L’ultima parte della ricerca affronterà infine due testi di Carlo Betocchi. Senza alcuna pretesa di sistematicità, si tratterà dunque di analizzare alcuni casi in cui la scrittura alfabetica tende ad annettere al proprio interno elementi desunti da quella matematica. Nell’estrema diversità dei dati provenienti da questa disordinata campionatura, resta almeno un elemento comune: il piacere con cui tanti autori differenti attraversano il varco dischiuso fra due codici, giocando sullo scarto che da secoli continua a separare la lettera dal numero.
2010
978-88-6315-565-5
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